Joe Tacopina

TAORMINA – Il magnate italo-americano Joe Tacopina è in arrivo in Sicilia. Voci sempre più insistenti lo danno intenzionato ad entrare nel Calcio Catania, che ha da poco una nuova proprietà dopo la lunga era targata Nino Pulvirenti. I contatti tra le parti si sarebbero intensificati e Tacopina dovrebbe rimanere per una settimana in terra siciliana, per cercare l’accordo definitivo riguardante il suo ingresso nel club etneo.

Una notizia che, nel frattempo, è stata smentita stamattina da una nota della Sigi Spa, proprietaria del 95,4% delle quote azionarie del Calcio Catania Spa, la quale ha fatto sapere: “Apprendiamo, attraverso organi di stampa, della nuova visita a Catania dell’imprenditore italo-americano Joe Tacopina. Sigi, tuttavia, smentisce l’esistenza di riunioni aventi ad argomento l’ingresso di Tacopina nella compagine societaria, mentre conferma il perdurante impegno per il consolidamento dello staff tecnico e societario”.

Eppure le voci, come detto, ci sono, continuano e insistono, con la sensazione che l’interesse di Tacopina sia concreta ma che l’avvocato statunitense non voglia essere un semplice socio di minoranza e stia valutando lo scenario con l’aspettativa di poter conquistare un ruolo di protagonista, lui che d’altronde nella sua professione e negli affari è riuscito ad ottenere importati successi.

Ma c’è anche la Città di Taormina nell’intrigo perché tra le indiscrezioni di queste ore c’è anche quella di una tappa in vista di Tacopina nella capitale del turismo siciliano. Il magnate italo-americano è affascinato dalla Sicilia e potrebbe discutere alcuni dei suoi possibili affari in un lussuoso albergo della Perla dello Ionio. Si parla della trattativa per il Catania calcio ma non soltanto. Tacopina potrebbe essere interessato a fare un importante investimento da queste parti, con alcuni intermediari che sarebbero pronti in tal senso a sondare le intenzioni del magnate.

L’avvocato Joseph, detto Joe, Tacopina è nato 54 anni fa a Brooklyn da emigrati italiani (padre romano, madre di Montelepre), Tacopina è uno che ce l’ha fatta, l’emblema del vero “American dream”. Laureato all’University of Bridgeport nel 1991, nel 1994 avviò il suo studio legale Tacopina Law, con sede a Manhattan. Grazie alla propria intraprendenza ed eloquenza oratoria si è ben presto affermato come uno degli avvocati più in vista del foro newyorkese, assumendo la difesa di personaggi come l’ex capo del New York Police Department Bernard Kerik, l’attore Lillo Brancato, Joran Van Der Sloot (sospettato della misteriosa scomparsa della ragazza Natalee Holloway dalla High school di Aruba) e il velista italiano Chico Forti. Ha difeso, per esempio, due assistenti di Micheal Jackson nel 2004 quando il re del pop era stato accusato di violenza sessuale contro un minore e i due di aver rapito la mamma di quest’ultimo: accuse cadute miseramente anche grazie alla dialettica dell’avvocato. Molti i casi eclatanti affrontati e risolti con successo nella sua brillante carriera di legale.

Tacopina ha anche collaborato con il mondo televisivo statunitense e ha collaborato con Fox News e MSNBC, e per la ABC ha invece seguito il processo per l’omicidio di Meredith Kercher a Perugia. Nel mondo del pallone, dopo aver tentato la scalata al Bologna calcio, nell’ottobre 2015 Tacopina è diventato presidente del Venezia. Decisamente positivi i risultati: due promozioni di fila e ritorno in Serie B dopo 12 anni.

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