Rocco Forte

TAORMINA – Rocco Forte è ormai entrato da tempo nell’ordine di idee di acquisire un hotel a Taormina. E’ un desiderio già noto e lo stesso imprenditore italo-britannico è uscito allo scoperto e lo ha confessato esplicitamente con una recente dichiarazione resa in una webinar alla presenza del sindaco della città, Mario Bolognari.

Taormina non è più tabù, il momento buono sta arrivando. La crisi Covid ha abbassato i prezzi di diverse strutture, la strategia dell’attesa può dare i suoi frutti. Sir Forte è uno che non butta i soldi dalla finestra, il suo impero ha i conti in ordine e lui non vuole strapagare i gioielli da aggiungere alla sua collezione internazionale di hotel di lusso. Adesso per Rocco Forte sembrano esserci le condizioni economiche ideali per dare sul serio l’assalto ad un importante hotel di Taormina, acquisirne la proprietà. La crisi, paradossalmente, è diventata un alleato di Forte per entrare nel mondo dell’hotellerie di Taormina.

Tra settembre e ottobre, a quanto risulta, Forte passerà dalle buone intenzioni ai fatti per capire se ci sono i presupposti per coronare il suo sogno di avere un albergo nella Perla dello Ionio. Sarebbero già state individuate almeno 3 strutture in città che rientrerebbero nei parametri giusti e una società di intermediazione intenderebbe supportare l’eventuale operazione.

Ma c’è di più: se Forte dovesse acquistare un hotel da queste parti, l’immobile potrebbe diventare un “hotel di Stato”. Ciò perché lo Stato italiano è socio dei Forte Hotels, partecipati dal Fondo strategico italiano di Cassa depositi e prestiti. Il Fondo strategico italiano ed il Gruppo Rocco Forte Hotels hanno sottoscritto un accordo d’investimento che prevede l’ingresso del Fondo nel capitale del gruppo alberghiero, per un piano di sviluppo incentrato sull’Italia. Sono complessivamente al momento undici gli hotel in Italia, Regno Unito, Germania, Belgio e Russia, dove si fornisce un servizio di alta qualità ad una clientela proveniente soprattutto dall’estero, in particolare da Stati Uniti, Medio Oriente, Sud America e Cina.

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