l'Ospedale San Vincenzo di Taormina

TAORMINA – CittadinanzAttiva-Tribunale dei Diritti del Malato chiede “una maggiore attenzione” ai sindaci del distretto sanitario 32, di cui è capofila Taormina, sulle problematiche della sanità del territorio.

“Nel momento in cui si sono innalzati nuovamente i livelli di rischio riguardanti l’emergenza Covid – afferma la responsabile di zona di CittadinanzAttiva – TDM, la dott.ssa Agata Polonia – appare necessario che i sindaci e gli amministratori del Distretto sanitario 32, di cui è capofila il Comune di Taormina, mettano in campo una maggiore presenza e una più costante attenzione per affrontare le problematiche della sanità del territorio ed ovviamente anche tutto ciò che, anche al di fuori della questione virus, va a riguardare l’ospedale San Vincenzo, struttura fondamentale per l’intera zona ionica e per l’Alcantara”.

Secondo CittadinanzAttiva-Tribunale dei Diritti del Malato “I sindaci dovrebbero organizzarsi in modo migliore per far sì, intanto, che nei comuni si possano evitare situazioni di rischio, assembramenti o comportamenti che possano trasgredire i protocolli di prevenzione della lotta al virus. L’Asp sta facendo la propria parte e riconosciamo l’impegno del direttore generale Paolo La Paglia nel cercare di dirimere le criticità e riorganizzare i servizi”. Si sollecita, in sostanza, un maggiore interessamento degli amministratori locali per quelle che sono le vicende e le dinamiche quotidiane del sistema sanitario del territorio.

“Appare fondamentale – continua la dott.ssa Polonia – che i sindaci e le Amministrazioni siano più presenti nelle dinamiche e nelle problematiche che riguardando l’ospedale San Vincenzo di Taormina, dove poi ci si limita spesso a lamentarsi ma, di fatto, la politica è molto più presente in altri territori rispetto a quanto non lo sia nella ionica. Ciò ricordando che al “San Vincenzo” ci sono reparti di grande importanza che necessitano della giusta vicinanza da parte degli amministratori, come il Pronto Soccorso, come la Pediatria, come l’Emodinamica o come il Centro della Terapia per il Dolore. Questi ed altri reparti meritano una maggiore attenzione del distretto sanitario, e soltanto in questo modo si potrà realmente contribuire al mantenimento di standards sanitari di alto livello e al necessario miglioramento, ove possibile, dell’offerta sanitaria”. Ciò, volendo anche ricordare che appare quantomai opportuno che ci si adoperi, anche attraverso appositi momenti di confronto, per una incisiva riorganizzazione dei servizi sociali e per un potenziamento della rete extra-ospedaliera”.

Parole di buon senso, ragionevoli e pienamente condivisibili quelli di CittadinanzAttiva-TDM. L’auspicio è che questo appello lucido e costruttivo venga recepito dagli amministratori della zona ionica, in un territorio dove troppo spesso l’ospedale e i servizi riguardanti la medicina sul territorio sono stati abbandonati a se stessi e i soliti “marpioni” di turno sono poi entrati in azione indisturbati, indebolendo reparti e “pezzi” di sanità che vanno, invece, sostenuti e difesi col coltello tra i denti.

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