Luca Zaia e Matteo Salvini

Dall’estate del Papeete e della crisi di governo ma con la Lega al 36% all’estate della leadership di partito in bilico con un crollo di 10 punti, si fa sempre più in salita la strada per Matteo Salvini. Adesso le Regionali diventano un bivio per l’attuale leader del centrodestra che rischia di perdere le chiavi del partito e della coalizione, se dovesse fallire al prossimo appuntamento con le urne.

Il “capitano” vede avvicinarsi sempre più “minacciosamente” l’ombra di Luca Zaia che potrebbe prendersi il ruolo di nuovo leader della Lega. Uno scenario impensabile sino a qualche tempo fa. Il veneto Zaia, seppur convinto che i cinesi mangino topi, e nonostante sul Sud abbia molte cose da chiarire e altrettante di cui scusarsi, è riuscito comunque a superare, nella sua Regione, l’emergenza sanitaria, dimostrando più scaltrezza di altri suoi colleghi governatori.

Viene visto, perciò, come l’alternativa per il ricco e pragmatico nord/nord-est, a cui il denaro europeo serve per far ripartire l’economia in crisi. Ciò significa trovare accordi a Roma, sedersi ai tavoli dove verrà deciso il loro impiego, insomma trattare, trovare compromessi. E adesso le Regionali diventano il banco di prova decisivo per Salvini, con Zaia spettatore interessato. Ammesso che le elezioni non vengano rinviate….

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