il premier Giuseppe Conte

Mentre Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle trattano su una possibile alleanza strutturale, che vada oltre il governo e che già dalle prossime regionali diventi qualcosa in più di un patto di legislatura, Giuseppe Conte osserva le mosse degli alleati e non vuole farsi cogliere di sorpresa e meno che mai diventare ostaggio delle trattative tra gli alleati.

La leadership dell’avvocato Conte è diventata una via stretta e scomoda per alcuni big del governo, a partire da Di Maio, che non vedono di buon occhio il ruolo da protagonista assunto dal primo ministra e in questa situazione di incertezza c’è anche da tenere conto di chi è comunque alleato e partner di questo esecutivo, quel Matteo Renzi che non ha mai avuto grande simpatia per Conte ma lo ha ritenuto l’uomo giusto attorno al quale costruire l’intesa per far fuori Salvini e spedirlo dalla gloria del precedente governo giallo-verde alla polvere dell’opposizione.

E proprio Renzi, secondo alcuni bene informati di Palazzo Chigi, avrebbe già in mente la sua mossa per cambiare lo scenario. Se non decolla la candidatura di Pier Ferdinando Casini per il Colle, diventerebbe Conte il candidato su cui puntare. E’ il nome che in un solo colpo dcompatterebbe il fronte anti-Salvini e anti-centrodestra e questa soluzione, al tempo stesso, consentirebbe di controllare il Quirinale ma anche liberarsi di un premier sempre più ingombrante e sempre meno gestibile rispetto a qualche tempo fa.

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