il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci

“So quanto sia difficile rendere compatibile il diritto e dovere allo studio e il diritto alla salute – osserva – però dopo tanti mesi di confronto, di dibattito e di sterili discussioni ancora oggi tutti viviamo nell’incertezza. Noi in Sicilia abbiamo già predisposto, per quanto di nostra competenza – ha proseguito Musumeci – quello che serve per assicurare un regolare avvio dell’anno scolastico ma fino all’ultimo giorno, in assenza di certezze legate anche al dato epidemiologico credo che sia difficile poter parlare di inizio dell’anno scolastico nella data e nei modi in cui è stato preannunciato“.

A giudizio di Musumeci, “non è stato fatto abbastanza, c’è molta confusione. Io ho grande rispetto per il mondo scientifico, l’ho avuto in quei terribili mesi in cui abbiamo collaborato in uno spirito di reciproca comprensione, ma regna ancora sovrana la confusione”.

Quindi, ha proseguito il governatore siciliano, “alla confusione del dato scientifico si aggiunge l’incertezza del dato epidemiologico, poi alcune pressioni di carattere politico che rendono assolutamente difficile la materia lasciando le Regioni in una condizione di assoluta incertezza e provvisorietà. Ormai mancano poche settimane, le famiglie vivono un’ansia sempre più crescente, io mi auguro che entro qualche giorno si dia una risposta definitiva, non soltanto sulla data che è cosa facile, ma sulla possibilità di consentire, soprattutto dove c’è un’altra densità di popolazione scolastica, ai ragazzi di poter andare a scuola evitando – ha concluso Musumeci – ulteriori disagi, evitando un’emergenza nell’emergenza”.

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