I numeri dicono che sono di nuovo in aumento i contagi da Ccoronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore, secondo quanto riporta il ministero della Salute, sono 642 le persone risultate positive, per un totale di 255.278 casi. Il giorno precedente i casi registrati in 24 ore erano stati 403.

In Lombardia (+91) ed Emilia Romagna (+76) il maggiori incremento dei contagiati. L’incremento dei nuovi casi di coronavirus, stimati in 642, si allinea ai numeri dei giorni antecedenti al lockdown del 10 marzo. Il 4 marzo l’incremento dei nuovi casi era stato di 587 mentre il 6 marzo si erano toccati i 778 nuovi casi. Il numero dei casi positivi di oggi è il dato più alto dal 23 maggio: allora i contagi erano 669 a fronte di 72.410 tamponi (oggi 71.095).

Ma i numeri vanno analizzati con un minimo di lucidità e il bollettino del ministero andrebbe diramato con molta più chiarezza di quanto non venga fatto, senza fare di tutta l’erba un fascio. Il rischio, di ieri e nuovamente adesso, è quello di trasmettere ai cittadini un messaggio che potrebbe risultare pericolosamente distorto. Il numero dei nuovi contagiati è X e di conseguenza tutti quei contagiati sono gravi, sono in ospedale e moriranno. Non è così. Il virus è una cosa seria, non vi è dubbio ma così come è una bestialità quella di chi afferma che non ci sia più e non colpisca più, non si deve fare allarmismo.

Si sono registrati, ad esempio, 642 positivi in più rispetto alle 24 ore precedenti. E’ un dato con il quale c’è poco da scherzare ma sono stati effettuati 70 mila tamponi in 24 ore e precisamente 20 mila in più del giorno precedente: un record, con una mole di tamponi che forse non era stata effettuata in un solo giorno nemmeno durante il periodo del lockdown. Verrebbe già da pensare male su questa netta e improvvisa accelerazione dei tamponi, che poteva e doveva essere fatta già ad aprile o maggio, al crepuscolo della fase 1.

Ma soprattutto è importante vedere il aumento il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: che sono passati, ad esempio, nell’ultimo bollettino da 58 a 66, quindi 8 in più.

In definitiva: ben venga il bollettino, ma si dica agli italiani non soltanto il totale dei positivi, ma quanti sono gli asintomatici (tanti, tantissimi), quanti sono quelli che sono stati costretti al ricovero in ospedale rispetto al giorno precedente, quanti si stanno invece curando in casa e soprattutto si evidenzi ogni giorno quanti sono i nuovi casi di persone finite in Terapia intensiva.

Il virus è una brutta bestia, il bastardo non molla e bisogna essere molto prudenti, evitando comportamenti scellerati. L’equilibrio, tuttavia, è basilare. Sennò viene da pensare che sia scattata la caccia agli asintomatici per decretare un nuovo soggiorno tra le mura di casa nei confronti degli italiani. Non bisogna terrorizzare la gente facendo passare il messaggio che ci sono 642 positivi in più e tutti questi 642 sono finiti in Terapia intensiva e allora moriremo tutti. Calma e gesso. Attenzione massima sì, (dis)informazione ad minchiam no.

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