Giardini Naxos - Consorzio Rete Fognante
il depuratore di Giardini Naxos

TAORMINA – Si va verso la nomina di un doppio commissario per la Rete Fognante. E’ questa la prospettiva che si fa strada, infatti, per il futuro che resta ancora incerto del Consorzio, destinato alla chiusura entro fine ma soprattutto al trasferimento dei relativi servizi all’Ati Idrico. Dovrebbe essere l’Autorità d’Ambito ad occuparsi a partire dai prossimi mesi delle attività dei depurazione che oggi vengono svolte in ambito consortile e la prospettiva che pare delinearsi è quella che così vengano trasferiti tutti i servizi, non solo la depurazione, ma anche la bollettazione e le manutenzioni. Basti pensare che nel caso di Taormina ad oggi se ne occupano tre enti differenti, ovvero il Comune (bollettazione), Asm (manutenzioni) e Rete Fognante (depurazione), e stesso discorso vale comunque anche per i comuni di Letojanni, Giardini e Castelmola.

La Regione è in pressing sui comuni affinchè trasferiscano al più presto i servizi, le municipalità sin qui hanno preso tempo ma da Palermo è già stato lanciato il segnale e se l’Ati non procederà ad assorbire le funzioni nel proprio ambito, sarà a quel punto la Regione stessa ad effettuare un provvedimento di commissariamento. La contromossa che pare profilarsi all’orizzonte, perciò, è quella di una doppia nomina che potrebbe avvenire nel contesto dell’Ati Idrico. A quanto pare si dovrebbe indicare un funzionario della Regione ma non sembrano esserci fattori ostativi affinchè vi sia anche una rappresentanza del territorio. E così si prospetta, in sostanza, la nomine di due commissari. Uno dei due commissari potrebbe essere, con molta probabilità, Mauro Passalacqua, l’attuale presidente del Consorzio Rete Fognante.

Nella sua figura i sindaci andrebbero ad individuare la persona incaricata di rappresentare il primo polo turistico siciliano in un contesto nel quale i quattro comuni temono di perdere la centralità sinora avuta e soprattutto non fanno misteri che la delocalizzazione dei servizi possa creare dei disagi all’atto pratico in cui si potranno verificare dei problemi nei territori. “A quel punto dovremo prima avvertire l’autorità d’ambito di Messina e poi da lì dovrebbero darci una mano, ma quanto tempo ci vorrà? E se si tratterà di un’urgenza?”, è quanto si chiedono con una certa perplessità i sindaci che attualmente rappresentano i quattro enti soci del Consorzio Rete Fognante. Anche da qui la volontà di indicare, nei tempi e nei modi in cui sarà possibile farlo, una figura che possa essere garante del territorio e seguire in prima persona le vicende dei servizi in oggetto. Passalacqua al momento resta intanto in carica ad interim, nonostante gli organi esecutivi siano decaduti con l’avvenuta contestuale revoca dei componenti dell’assemblea da parte dei sindaci. Le prossime settimane potrebbero essere decisive per una svolta in quella che resta una situazione decisamente incerta.

© Riproduzione Riservata

Commenti