PALERMO (ITALPRESS) – Dopo la segnalazione di alcuni volontari che partecipano alle ricerche di Gioele, il figlio di Viviana Parisi, la dj trovata morta nei boschi, i soccorritori hanno concentrato le ricerche in un fosso nelle campagne di Caronia, nel Messinese. Sul posto sono stati trovati alcuni resti di ossa e di indumenti. Tracce che non si esclude possano essere ricondotte al bambino.

Sul posto è arrivato il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo che coordina l’inchiesta per omicidio e sequestro di persona dopo la morte di Viviana Parisi. Il pm, accompagnato da vigili del fuoco, agenti della Scientifica e volontari di Protezione Civile, ha fatto un primo sopralluogo dall’alto. Sono arrivati anche il papà Daniele Mondello, i familiari e il medico legale. Gli investigatori, in attesa del riconoscimento, proseguono con cautela.

Sarà l’esame del Dna a confermare l’identità. Conferma resa al momento difficile perchè i resti sono straziati da animali selvatici. Intorno alle 12.20, la segnalazione subito raccolta dagli investigatori è arrivata da un ex carabiniere che da stamattina si è unito alle ricerche dei volontari, dopo l’appello lanciato da Daniele Mondello. A ricostruire quegli attimi concitati è stato l’amico che con lui oggi aveva deciso di partecipare alle ricerche. “Ha trovato dei resti – ha detto Francesco Radici, originario di Sinagra – che sembravano umani e mi ha chiamato…”. L’area è inaccessibile e presidiata dalle forze dell’ordine. (ITALPRESS).

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