TAORMINA – Va in archivio il ferragosto 2020 e stavolta più che mai è stato a Taormina un ponte festivo all’insegna dell’assalto “mordi e fuggi”. Nell’estate più complicata da 50 anni a questa parte, spiagge e strade si sono riempite di un turismo di prossimità, decisamente assai distante dalle aspettative degli operatori economici locali.

Molta massa e poca qualità, in fondo una peculiarità di ogni ferragosto se non fosse che in questa occasione non è il trend di una giornata o di un fine settimana ma di un’intera stagione. E’ una costante che prosegue e che probabilmente caratterizzerà anche i prossimi giorni, in attesa di capire quale sarà la situazione a settembre e ottobre.

Mancano i turisti stranieri, se ne vedono pochi o comunque si registra un flusso di gran lunga inferiore a quello degli anni scorsi. In questa stagione si conferma il boom degli appartamenti e delle seconde case, mentre le strutture alberghiere soffrono.

Lo scorcio d’estate che rimane sarà un ulteriore momento per cercare di “salvare il salvabile” e limitare i danni in un’estate, e in un’annata, da dimenticare, rivolgendo lo sguardo ad un futuro che si spera possa essere decisamente migliore.

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