funivia di Taormina

TAORMINA – E’ battaglia legale tra Asm e Isvil sul servizio di pulizie sin qui effettuato dalla società cooperativa di Gaggi. La Isvil ha lamentato infatti il mancato pagamento delle fatture per un importo complessivo di 22 mila euro, a partire dallo scorso gennaio ad ora, per i servizi resi all’azienda. Dall’altra parte Asm ha contestato “lo svolgimento delle pulizie previsto dalla convenzione del 29 maggio 2020” e che secondo la municipalizzata “non viene effettuato secondo le previsioni, con gravi e ripetute carenze e inadempienze che sono state riscontrate dal personale aziendale dei vari settori”.

Nel dettaglio Asm ha mosso contestazioni sul parcheggio scoperto di Mazzarò, sul Lumbi, sul Porta Catania, sui locali acquedotto e officina e sui bus aziendali, asserendo che vi sarebbero state “pulizie mai effettuate”, “gravi e ripetute inadempienze”. Inoltre Asm ha comunicato a Isvil che “si provvederà senza indugio alla risoluzione del contratto, addebitando alla ditta ogni singola e ripetuta violazione della convenzione”. L’azienda ha chiesto ora con apposita determina n.165 dell’11 agosto scorso alla società Wintime la somministrazione di quattro interinali con qualifica di ausiliari generici “da adibire al servizio pulizie”, per un periodo di due mesi, definendo “pretestuosa” l’interruzione dei servizi posta in essere dal 9 agosto scorso dalla Isvil, società affidataria del servizio.

Isvil, intanto, nel dare disponibilità alla ripresa del servizio, oltre ad aver già trasmesso all’Asm una nota nella quale “respinge tutte le contestazioni” e precisa che “tutti i servizi sono stati regolarmente effettuati”, replica ora con una nuova comunicazione inviata ad Asm e anche alla Prefettura, alla Procura di Messina e alla Corte dei Conti. Il presidente di Isvil, Leonardo Le Mura ed il legale della cooperativa, avv. Rosario Coppola, osservano che “le condizioni che hanno determinato l’adozione della contestata determina sono state volutamente create da Asm, e la società cooperativa ritiene “illegittima” la determina dell’11 agosto di Asm. La Isvil lamenta “un rilevantissimo danno patrimoniale e non patrimoniale”, chiede l’annullamento della determina e “il pagamento delle somme dovute” e che si consenta “la immediata ripresa dello stesso servizio di pulizia legittimamente appaltato”.

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