Julian Carron

TAORMINA – La Città di Taormina sarà protagonista giovedì 20 agosto all’interno del Meeting di Rimini 2020. Lo slogan scelto per questa special edition – “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime”, tratto da una frase del filosofo ebreo Abraham Joshua Heschel citata nell’opera ‘Il senso religioso’ di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione – caratterizza l’edizione numero 41 del Meeting di Rimini, la prima in ‘era Covid’, che si svolgerà dal 18 al 23 agosto in Emilia Romagna ma in questo contesto prevede anche un’importante finestra di dialogo e confronto nella capitale del turismo siciliano.

In questo contesto, in Sicilia, a Taormina, l’iniziativa del 20 agosto avrà luogo al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano con inizio visite alle ore 11, il tour virtuale collegamento video con Rimini, per la mostra “Vivere il reale”. Alle ore 18 incontro in collegamento webinar con i curatori della mostra, poi alle ore 19 video e tour virtuale della mostra in collegamento con Rimini e alle ore 21 l’incontro in videocollegamento con Rimini sul tema “Da dove nasce la speranza?”, con Julian Carron, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione. Introduzione a cura di Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia tra i popoli.

Il Meeting di Rimini sarà uno dei primi momenti di riflessione collettiva sull’Italia e l’Europa del post-Covid, con lo sguardo rivolto al futuro. Quest’anno si terrà dal 18 al 23 agosto in modalità “blended”, sarà cioè trasmesso sulle piattaforme digitali (sito, social, canale Youtube), mentre alcuni eventi si terranno con presenza di pubblico nella sede della manifestazione, a Rimini. Ma il 2020 è anche l’anno della diffusione capillare del Meeting in 85 città italiane e 12 nazioni dalla Russia all’Argentina, nelle quali sono previsti eventi collegati alla manifestazione riminese. E Taormina è una delle località che saranno protagoniste.

«Durante il lockdown abbiamo deciso di realizzare il Meeting, pur nelle limitazioni più stringenti imposte dall’emergenza, perché siamo convinti che la manifestazione potrà essere una grande occasione, dopo la fase acuta della pandemia, di condividere le tante domande emerse sul significato della vita e della sofferenza, le domande e le preoccupazioni legate all’educazione e al lavoro, per poter affrontare con consapevolezza, responsabilità e speranza la ripresa di un’economia più sostenibile e giusta, di una convivenza sociale dignitosa, di una politica nazionale ed europea al servizio dell’uomo». È quanto ha dichiarato il nuovo presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz.

«Il titolo del Meeting “Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime”, scelto alla fine del Meeting precedente, poteva sembrare poco idoneo a questo momento storico, ma si è invece rivelato profetico», ha aggiunto Scholz. «Tante esperienze vissute in questi mesi così drammatici hanno dimostrato che lo stupore di fronte alla propria vita e alla vita dell’altro ci rende più consapevoli e più creativi, meno inclini alla scontentezza e alla rassegnazione. Solo soggetti grati e coscienti saranno in grado affrontare le sfide che ci attendono».

Il nuovo duplice assetto permetterà di rendere più internazionale il Meeting: tutti gli speech e gli spettacoli saranno trasmessi in diretta in italiano e in inglese e numerosi incontri on demand anche in spagnolo, tedesco e altre lingue. Inoltre in una decina di paesi esteri, oltre che in 85 città italiane, sono previsti momenti pubblici di diffusione e trasmissione dell’evento.

Di grande rilievo, come da tradizione, i relatori. La manifestazione sarà aperta il 18 agosto da Mario Draghi, già presidente della Banca Centrale Europea.Tra i relatori più importanti il premio Nobel per la pace 2006 Muhammad Yunus, intellettuali e opinion leaders come Sabino Cassese, Umberto Galimberti, Enrico Letta, Ermete Realacci, Luca Ricolfi, Luciano Violante, Joseph Weiler (che terrà la relazione sul tema dell’edizione), il presidente della CEI monsignor Gualtiero Bassetti, il presidente della Fraternità di CL don JuliánCarrón, gli scrittori Paolo Giordano e David Quammen.

Nutrito anche l’elenco dei rappresentanti delle istituzioni e dei politici che sono stati invitati al Meeting di Rimini, a partire dal presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, al commissario europeo per gli Affari economici Paolo Gentiloni, a Paola De Micheli, Roberto Gualtieri e Roberto Speranza. Il tema del rapporto tra i diversi livelli istituzionali verrà affrontato in due riprese, sabato 22 agosto con i presidenti di Regione, quando Stefano Bonaccini, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti, Jole Santelli, Giovanni Toti, Luca Zaia risponderanno alle domande di Sabino Cassese e venerdì 21 con autorevoli protagonisti della scena politica italiana in un incontro promosso dall’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà al quale sono stati invitati Maria Elena Boschi, Graziano Delrio, Luigi Di Maio, Maurizio Lupi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Roberto Speranza e Antonio Tajani.

Tra i temi che verranno affrontati nella Special Edition, la cura e la salute, il rapporto tra cultura sussidiaria e lo sviluppo sostenibile, l’Europa, i temi scientifici (quest’anno con un focus su cosa significhi “essere viventi”), le sfide del post-Covid, il lavoro, il futuro della democrazia, l’innovazione, la cooperazione internazionale, l’educazione, l’arte, la letteratura, con ampio spazio come tradizione anche a testimonianze dal mondo. Tutte le sere in cartellone spettacoli, da Dostoevskij a Fellini, con varie produzioni originali, e le mostre, molto amate dal pubblico del Meeting, che avranno tutte anche una versione digitale consultabile dal sito.

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