Cateno De Luca

MESSINA – Cateno De Luca apre le danze e lancia la lunga volata politica per la futura presidenza della Regione Siciliana. Si tornerà alle urne nel 2022 ma il sindaco di Messina non vuole perdere tempo e si prepara a mettere in campo la strategia da “sfiancamento” degli avversari che lo ha portato nel 2018 al successo nella Città dello Stretto, quando in largo anticipo decise di preparare il terreno alla sua discesa in campo.

“Sicilia Vera c’è – annuncia De Luca -. Intanto da ottobre si parte con l’organizzazione in tutta la Sicilia per selezionare i candidati al Parlamento siciliano. Io sono impegnato a fare il sindaco di Messina ma il nostro Danilo Lo Giudice si è dichiarato disponibile se fosse necessario a candidarsi a Presidente della Regione Siciliana per aprire il fronte nell’attesa che arrivi Godot”.

De Luca, insomma, per adesso dice di voler continuare a fare il sindaco a Messina e manda avanti il suo fedelissimo, il deputato regionale (e sindaco di Santa Teresa di Riva) Lo Giudice, nel ruolo dell’apripista, del “gregario” chiamato a fare da battistrada e che al momento opportuno potrebbe poi fare spazio allo sprint del leader di Sicilia Vera.

Oltre i “non ho l’età” e gli inevitabili tatticismi del momento, il sindaco di Messina stavolta vuole dire la sua. Lo attende una “missione impossibile”, o perlomeno una sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà. Proveranno a neutralizzarlo subito, lo attaccheranno e il tentativo sarà quello di isolarlo: ad aspettare al varco De Luca c’è il plotone d’esecuzione della politica siciliana che ama gli equilibrismi e il cerchiobottismo di palazzo, non vuole uomini soli al comando, meno che mai un egocentrico e ingestibile “sceriffo” come lui, capace di catalizzare su di sé l’attenzione generale dei siciliani e di molti italiani nell’emergenza Coronavirus per la questione dello scontro sullo Stretto sino a beccarsi una denuncia dal ministro dell’Interno ma soprattutto conquistando nell’occasione le simpatie e il sostegno di parecchi conterranei.

De Luca intanto mette nel mirino l’obiettivo dichiarato della sua carriera politica e inizia a preparare la partita del 2022. Lo “sceriffo” di campagna non è nuovo alle battaglie in cui parte senza i favori del pronostico e lo accompagnano gli sfottò di chi non dà nessuna chance all’impertinente ex sindaco di Fiumedinisi e attuale primo cittadino di Messina. Lui non si impressiona, si attrezza e sa come portare la contesa sul suo terreno: già in diverse occasioni è riuscito puntualmente a ribaltare i pronostici e a fare l’impresa. La sfida è lanciata e le prime manovre stanno per iniziare. In attesa di Godot…

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