ROMA – “L’attivismo degli “speaker” del governo Conte che in modo sempre più insistente profetizzano una seconda ondata del Covid mi porta a dubitare che a settembre riapriranno le scuole”. Lo afferma la senatrice Urania Papatheu, esponente di Forza Italia.

“Non a caso – evidenzia la parlamentare azzurra – si dà ai giovani tutta la colpa della ripresa dei contagi e l’OMS (di cui è membro il consulente dell’attuale governo italiano Walter Ricciardi) fa sapere che “sarebbe pericolosissima la riapertura delle scuole”. Nel frattempo demonizzano gli apericena della movida e raccontano che l’età dei contagiati si è abbassata: il virus che prima colpiva solo anziani con patologie ora preferisce i giovani. E’ lo stesso virus che dorme di giorno e colpisce solo la sera nelle discoteche”.

“Per questo temo che Pd, M5S e IV, con la solita campagna mediatica di parte, stiano preparando il terreno per dirci che il rischio di altri contagi va limitato e occorre ripartire dalla didattica a distanza. Ma la D.A.D. è l’antitesi della vera scuola, come detto anche dai presidi e da tanti insegnanti”.

“Riproporre la didattica in rete significherebbe mettere in atto la distruzione finale dell’insegnamento che deve formare in modo giusto le nuove generazioni, mentre le sinistre utilizzano ormai da anni la scuola e le università per creare un loro laboratorio politico”.

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