il premier Giuseppe Conte

ROMA – “La vicenda del premier Conte che avrebbe salvato il suocero sul mancato versamento di 2 milioni di tassa di soggiorno esige spiegazioni immediate da parte del primo ministro di un governo forcaiolo che sul (finto) moralismo ha costruito la sua (sciagurata) storia politica. Chiarisca o si dimetta”. Lo afferma in una nota la parlamentare di Forza Italia, Urania Papatheu.

“Non siamo giustizialisti – spiega la sen. Papatheu -, siamo per la presunzione d’innocenza, ma si fa fatica a ritenere sia casualità la presenza di un articolo nel Decreto Rilancio, il n. 180 (commi 3 e 4) che cancella per l’albergatore il ruolo di agente contabile per la riscossione della tassa di soggiorno, con l’effetto che l’accusa sia più quello di peculato punibile con il carcere, ma di semplice evasione fiscale, per la quale chi non versa l’imposta se la cava con una sanzione amministrativa”

“L’avvocato del popolo, passato con disinvoltura dalla toga gialloverde a quella giallorossa – conclude Papatheu -, è il “Don Circostanza” di Fontamara, che finge di fare gli interessi dei cittadini e li rassicura mentre li tradisce, li rende poveri e disoccupati. Non è un paladino degli italiani ma il front-man della Casaleggio Associati, l’attore protagonista del ‘film del disastro’ a cura della Casalino production, il volto di punta di un governo di incapaci. E a quanto pare è l’avvocato del suocero”.

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