il consigliere di opposizione Salvo Cilona

TAORMINA – Botta e risposta al vetriolo tra il sindaco Mario Bolognari e il consigliere di opposizione Salvo Cilona sul turismo a Taormina.

Bolognari, infatti, nel bollare come “una tempesta in un bicchier d’acqua” le polemiche sul punto ristoro in via di realizzazione al Teatro Antico, ha evidenziato che “esistono in tutte le aree archeologiche e in tutti i siti culturali del mondo e della stessa Italia” e che “si tratta di un intervento di restauro conservativo, senza aumento di volumetria, che si sta realizzando con tutti i pareri previsti dalla legge”. Ma poi ha aggiunto: “Chi solleva oggi il problema ha dormito negli ultimi dieci anni sonni profondi, cullandosi sui sogni di gloria di un turismo dozzinale e da rapina. Oggi finalmente si sta completando una offerta turistica e culturale seria e integrata. Taormina, purtroppo, si distingue per ritardi, immobilismo e fatalismo, dove il non fare appare l’unico rifugio degli incapaci”. Ed ancora: “L’allarmismo che è stato montato ad arte fa parte di una subcultura che vede marcio dappertutto, specie dove non c’è. Si perde del tempo che potrebbe essere applicato più produttivamente in altro modo”.

“A volte, spesso, assistiamo a delle esternazioni da parte del sindaco di Taormina che ci lasciano perplessi per non dire sconcertati – replica Cilona -. La protesta da parte di due associazioni importanti della città come Legambiente e Associazione imprenditori per Taormina ma anche semplici cittadini per alcuni lavori, hanno mandato su tutte le furie il primo cittadino ed io capisco che disturbare il conduttore può essere pericoloso. Però, etica istituzionale prevede anche una convocazione delle associazioni e la spiegazione della prassi in modi civili. Invece di puntare il dito su “quelli che c’erano prima”, anche perché la maggior parte di quelli che c’erano prima sono coloro che hanno sostenuto la sua elezione, incluso il sindaco del 2010, dimenticando che il sindaco attuale ne fa parte a pieno titolo di “quelli di prima”.

“E nel “rifugio degli incapaci” – continua Cilona – ritroviamo qualcuno che ha chiuso in cassaforte il Piano regolatore generale, certamente non ieri ma qualche decennio fa. Ricordando a fresca memoria l’ultima campagna elettorale, il sindaco Bolognari ha detto che la prima cosa che avrebbe fatto era quella di approvare il piano regolatore generale della città, certamente non ha fissato la data, ma già sono passati oltre due anni,quindi si evince che in due anni non ha fatto niente se non quello di aver messo la città in ginocchio dal punto di vista economico finanziario,ma questo sarà oggetto di discussione a breve ,ancora oggi vige il vecchio PRG approvato nel 1977. Quello che mi ha sorpreso invece riguarda un argomento che mi appassiona, ovvero “il turismo”.

“Oggi non c’è più il turismo , ma ci sono i turismi e sono tanti,faccio esempio di alcuni: turismo culturale, balneare, congressuale, matrimoniale, mordi e fuggi, religioso,
naturalista, sportivo, enogastronomico, subacqueo, rurale, etc ,etc ma non ho mai sentito parlare di un turismo dozzinale e da rapina,essendo curioso, certamente quanto prima mi farò spiegare dal sindaco che tipo di turismo è, nello stesso tempo chiederò se si può promuovere alle prossime Borse del turismo, sono convinto che lo spiegherà bene in quanto accademico. Il sole e il caldo di agosto non risparmiamo nessun colore politico”.

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