turisti in Corso Umberto

TAORMINA – “Alberghi pieni a Taormina e nel comprensorio? Una fake news, niente di più falso”. A denunciare la crisi in atto nel settore dell’ospitalità nel primo polo turistico siciliano sono Federalberghi Taormina e Federalberghi Riviera Ionica Messina.

“In questi giorni – afferma Italo Mennella, presidente di Federalberghi Taormina – qualcuno sostiene che Taormina, come anche Giardini e Letojanni, stiano facendo registrare il pienone turistico e che soprattutto siano sold-out gli alberghi. Niente di più falso. Purtroppo non è così e, nell’intera provincia, le strutture ricettive soffrono la crisi, con gravi ripercussioni anche sulle difficoltà di impiego del personale stagionale. Governo nazionale e regionale hanno fatto solo promesse ma niente di più. Il movimento oggi è per lo più quello di chi va nelle seconde case o in appartamenti e case vacanze, dove abbiamo molti dubbi che si stia ottemperando alle vigenti norme anti-Covid e si presume anzi che, in molti casi, non vengano effettuate le necessarie sanificazioni. Nelle nostre strutture siamo in regola con quanto disposto dal governo per garantire la sicurezza e la tranquillità della clientela: veniamo sottoposti a controlli e auspichiamo che lo stesso possa avvenire in tutti questi immobili che operano in una condizione di semi-clandestinità spesso di vero e proprio abusivismo. Auspichiamo maggiori controlli, al fine di non esporre i turisti ed il territorio a situazioni di rischio in termini sanitari e di sicurezza della collettività”.

“Registriamo un abbattimento dell’80% rispetto ai dati del 2019 – evidenzia Pier Paolo Biondi, presidente di Federalberghi Riviera Jonica Messina -. Si contano almeno 10.000 stagionali rimasti a casa per effetto di una situazione estremamente critica e quando finirà questa distrazione illusoria di agosto, a settembre, si avvertiranno i veri effetti della crisi. Per questo, urgono azioni concrete, mentre sinora abbiamo visto solo inutili proclami e chi sta gestendo la situazione è completamente scollegato dalla realtà. Sin da Febbraio abbiamo dato i primi allarmi ma pochi li hanno colti. Al momento il turismo è il settore più colpito ed abbandonato a se stesso e non comprendiamo tanta incoscienza e mancanza di responsabilità. A Letojanni, invece, si stanno facendo azioni concrete a sostegno del comparto”.

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