Palacongressi di Taormina
Palacongressi di Taormina

TAORMINA – Un bando “blindato” per evitare contenziosi. E’ l’obiettivo dichiarato del Comune di Taormina sul bando di gara per il Palazzo dei Congressi per il quale nei prossimi giorni la Giunta conferirà incarico ad un professionista che dovrà redigere la proposta da esitare poi quanto prima. L’Esecutivo del sindaco Mario Bolognari ha già individuato un tecnico a cui affiderà a breve il compito di preparare il bando e punterà ad avere poi in mano in autunno lo schema da mandare in gara e quindi un vero e proprio piano operativo di quello che dovrà essere il futuro percorso gestionale per il Palazzo dei Congressi.

Proprio di recente il Consiglio comunale ha esitato un atto di indirizzo proposto dall’assessore Andrea Carpita per la previsione della “concessione dei servizi di promozione e gestione delle attività congressuali e di organizzazione degli eventi” da svolgere nella struttura comunale. La gestione dei servizi da affidare a privati prevederebbe un importo a base d’asta di 44 mila euro più Iva annui per un periodo di 9 anni. E in questo contesto la Giunta intende dare mandato al professionista affinché il bando di gara contenga delle clausule a tutela dell’ente e non possa poi lasciare margini di spazio per futuri contenziosi con il privato.

“Dovremo creare le condizioni per far funzionare il palazzo ma anche per avere la certezza che dopo 9 anni il Palacongressi non venga riconsegnato poi come un ferro vecchio al Comune – ha evidenziato il sindaco -. Nel bando dovremo avere la certezza che il palazzo, quando sarà finito il periodo di gestione, possa essere in condizioni di efficienza e poi bandito senza successivi oneri. Se davvero questo palazzo vale e le sue attività saranno remunerative, è chiaro che chi parteciperà all’asta si farà i conti e punterà ad alzare di parecchio la cifra che verrà posta a base d’asta. Ci abbiamo ragionato, e mettere una soglia troppo alta, che viene ritenuta non congrua, rischia di scoraggiare invece le persone serie e incoraggiare qualche avventuriero. Non bisogna lasciare spazio a chi ritiene di voler partecipare per entrare intanto al Palacongressi e poi iniziare il contenzioso o chiedere di scomputare i lavori o non sottoscrivere il contratto. Sarà importante porre, quindi, delle adeguate forme di salvaguardia, a tutela del Comune e della città di Taormina”.

Stando alle previsioni del Comune nel 2021 si farà la gara e poi nel 2022 il futuro gestore dovrebbe avere le chiavi del palazzo in mano. Gli operatori economici locali spingono affinché non vi siano altri ritardi o rinvii e la speranza è che questa struttura possa finalmente essere un traino per andare a captare ed incentivare il turismo congressuale in città attraverso questa struttura rimasta incompiuta da oltre 30 anni.

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