Villaggio Le Rocce

TAORMINA – La Regione Siciliana si chiama fuori dalle scelte riguardanti il futuro de Le Rocce. E’ questo, infatti, l’orientamento che arriva direttamente da Palermo sulla volontà dell’Esecutivo Musumeci di non volersi inserire nella vicenda dell’ex villaggio turistico che la Città Metropolitana di Messina ha deciso di mettere in vendita.

Non ci sarà – per dirla in gergo calcistico – nessuna recompra e non c’è l’intenzione di far valere un diritto di prelazione o altre analoghe procedure sul bene di cui un tempo aveva la titolarità proprio la Regione, che lo aveva inaugurato nel 1954.

Il sindaco metropolitano Cateno De Luca ha deciso di avviare nel mese di settembre l’iter per la dismissione del bene attraverso un’apposita procedura di gara.  In questo contesto – stando almeno all’attuale volontà dei vertici di Palazzo d’Orleans non si inserirà la Regione che non intende replicare l’operazione onerosa con la quale, a suo tempo, si è assicurata il Castello di Schisò attraverso l’impegno economico del Parco di Naxos-Taormina. Anche per questo si era ipotizzato un possibile scenario che avrebbe potuto portare ad una trattativa con l’ex Provincia regionale, che però non rientra ad oggi nelle mire del governo regionale. Capitolo chiuso e la partita si sposta su altri binari.

Bisognerà anche vedere, ovviamente, quali saranno le condizioni economiche stabilirà l’ex Provincia regionale, che farà una stima aggiornata del valore del bene, che stando alle valutazioni fatte in precedenza era stata ipotizzata tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Sullo sfondo rimane l’eventualità che possa magari inserirsi la Fondazione Taormina Arte, della quale per altro la Regione è uno dei soci fondatori e c’è anche il Comune di Taormina, anche in questo caso interessato alla situazione de Le Rocce. Ma se, come detto, la Regione preferisce defilarsi, il Comune non ha le risorse economiche da mettere sul tavolo.

Si fa spazio, così, la prospettiva che Le Rocce possa finire nel mirino di qualche società privata che potrebbe avere la forza economica di acquisire la proprietà del bene. Per adesso, sino al 30 settembre, l’ex Provincia ha siglato un’intesa che concede le aree esterne al Comune di Taormina come area a parcheggio, poi arriverà il momento della vendita e De Luca vuole che il bando per la vendita sia pronto già entro fine anno. A quel punto arriverà il momento della verità che deciderà il destino dell’oasi che – ad eccezione della breve parentesi in cui fu gestita dalla Fondazione Fiumara d’Arte – attende da ormai 40 anni una gestione e una svolta che ne consenta la riapertura al pubblico.

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