Antonio Fiumefreddo

TAORMINA – Si stringono i tempi nell’iter infinito che dovrebbe portare Asm Taormina fuori dalla liquidazione ormai in atto dal 2011. L’Azienda Servizi Municipalizzati ha reso noto ieri che “è stata ultimata la verifica della contabilità e dei bilanci di Asm degli ultimi 10 anni”.

“Si è completata nella giornata di martedì scorso – afferma il commissario Antonio Fiumefreddo – la verifica della contabilità e dei bilanci degli ultimi 10 anni. Si tratta di un lavoro enorme, che si è reso possibile grazie all’impegno straordinario degli esperti incaricati e degli uffici interni preposti al compito. È stato così mantenuto l’impegno assunto al momento della mia nomina, e ciò malgrado l’irrompere dell’emergenza sanitaria che per tre mesi ci ha costretti a rallentare il ritmo. Del traguardo raggiunto ho informato il sindaco, Mario Bolognari ed il presidente del consiglio comunale, Lucia Gaberscek. Ora toccherà al revisore unico il non meno impegnativo compito appunto della revisione”. “Intanto, nella imminenza del superamento della liquidatela – ha aggiunto Fiumefreddo -, ho chiesto al Consiglio comunale di votare i contratti di servizio, così da restituire linearità ed efficienza nei servizi resi ai cittadini. Soddisfatto di aver raggiunto un obiettivo che sembrava impossibile, desidero ringraziare pubblicamente tutti quanti hanno contribuito a questo sforzo: dai lavoratori di Asm ai collaboratori, dai consiglieri comunali tutti all’Amministrazione. Quando si lavora per il bene comune è necessario farlo senza dividersi, ed è esattamente quello che è successo a Taormina. Un modello di cui andare orgogliosi”.

Fiumefreddo, in sostanza, a questo punto, con l’imminente presentazione della proposta di delibera di fuoriuscita dalla liquidazione, ritiene praticamente sia giunto al traguardo il suo mandato all’Asm, come già dichiarato da lui stesso in Consiglio comunale, anche se poi è molto probabile che l’Amministrazione del sindaco Bolognari gli riaffiderà nuovamente il compito di portare avanti Asm anche nei prossimi mesi, e guidarne almeno sino al 31 dicembre di quest’anno la transizione verso il nuovo assetto societario. Il Fiumefreddo bis, insomma, è molto più di una semplice ipotesi.

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