testamento biologico

CASTELMOLA – Via libera del Consiglio comunale di Castelmola al regolamento comunale per la tenuta del registro dei testamenti biologici in attuazione delle norme di cui alla legge n.219 del 22 dicembre 2017, recante “Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”. Così, dopo il Comune di Taormina, anche quello di Castelmola dice sì al testamento biologico, dotandosi di un atto che consentirà all’ente la possibilità di avere un registro per il trattamento di fine vita.

“E’ un atto di sensibilità verso i cittadini, che potranno scegliere in questo modo liberamente la volontà da disporre in quelle circostanze nella quali una persona potrebbe trovarsi in futuro una condizione di non capacità di intende e volere”, ha spiegato il sindaco Orlando Russo. “In questo modo si potrà rispettare la dignità di ciascun cittadino in merito alla possibilità di lasciare le proprie volontà circa i trattamenti sanitari”, ha aggiunto il primo cittadino.

L’ok dell’assemblea è arrivato in una seduta consiliare, presieduta da Rossana D’Ambra, svoltasi nell’auditorium comunale di piazza Sant’Antonino. Chi lo vorrà, in sostanza, potrà prendere una decisione in termini preventivi sul volersi sottoporre o meno a trattamenti sanitari se dovessero verificarsi delle drammatiche condizioni di vita in cui la persona si trovi poi a non poter fare in via autonoma questa difficile scelta. A questo punto, si procederà alla previsione del registro con i relativi atti consequenziali da parte del Comune. L’iscrizione viene riservata ai soli cittadini residenti nel Comune, mediante auto-dichiarazione, per i cittadini che intenderanno fare una scelta in piena coscienza e redigere una disposizione di trattamento, con indicazione del fiduciario e di un eventuale fiduciario supplente, e bisognerà garantire la certezza della data di presentazione e la fonte di provenienza in caso di perdita della capacità di intendere e di volere. Con la Dat o Testamento Biologico, il cittadino ha modo di esprimere le proprie volontà rispetto alle cure e ai trattamenti ai quali vorrà essere sottoposto in previsione se un giorno si dovesse perdere la facoltà di poter decidere sulla propria vita.

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