Gabriel Chisari

FRANCAVILLA – La comunità di Francavilla si prepara a dare l’ultimo saluto al giovane Gabriel Chisari, morto sabato scorso a Gaggi, in un tragico incidente mentre si stava recando al lavoro.

Non c’è stato scampo per questo sfortunato ragazzo, vittima a 20 anni di un destino meschino e atroce, che non gli ha dato nessuna chance di potersi salvare. E in queste ore sono arrivati tantissimi messaggi di vicinanza e di cordoglio alla famiglia, colpita dall’immane dolore di questa drammatica perdita.

Gabriel era un innamorato della vita e la sua grande passione era il gioco del calcio, come tantissimi ragazzi. Sognava un futuro da calciatore e il talento non gli mancava. Era un promettente centrocampista e calciava con eccezionale abilità le punizioni. Con il suo piede destro aveva spesso dipinto delle parabole imparabili per i portieri avversari. Per questo i compagni lo avevano ribattezzato “Pirlo”, come il suo idolo Andrea Pirlo, autentico maestro e cecchino infallibile nei calci da fermo.

Queste sono alcune delle prodezze di Gabriel Chisari con la maglia della Polisportiva Dilett. Francavilla Scuola Calcio. Così incantava e strappava applausi già quando aveva 15 anni.

“Stento ancora a crederci e non trovo parole adatte per esprimere tutto il dolore che provo! D’ora in poi quando giochi con gli altri angeli le punizioni tirale tu”, è l’ultimo saluto rivolto con dolore e affetto a Gabriel dal suo mister Giuseppe.

Gabriel non verrà dimenticato. La sua dipartita è la parabola delle vite sfortunate, che si spengono troppo presto e lasciano tra gli umani un vuoto incolmabile. Ma i giovani che se ne vanno da qui così in fretta non muoiono, dicevano gli antichi. Sono come gli eroi: vengono “rapiti” in cielo. Sotto di loro c’è uno strapiombo, infine la spianata dove si ritrovano i più bravi fra i comuni mortali. Gabriel adesso è lì, lassù a pennellare di nuovo le sue splendide punizioni, tra gli angeli.

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