Orlando Russo, sindaco di Castelmola
Orlando Russo, sindaco di Castelmola

CASTELMOLA – “Dal governo sin qui abbiamo avuto le solite promesse da marinaio ma le risposte sono state inferiori alle zero. Così non andiamo da nessuno parte e andremo tutti al fallimento. Vale per Castelmola e vale anche per gli altri comuni”. Così il sindaco Orlando Russo esprime il suo disappunto nei confronti delle Istituzioni ed in particolare del governo Conte per i mancati aiuti sulla crisi economica e del turismo che colpisce anche il borgo turistico ionico.

“In questo momento ci mancano almeno 200 mila euro per poter chiudere almeno il bilancio comunale – spiega Russo – ma il punto è ben altro. Le attività della nostra cittadina stanno subendo un crollo del fatturato pari ad oltre l’80%. La gente non è nelle condizioni di pagare le tasse e quando sarà il momento in cui si faranno i conti e saranno finite le proroghe, o il dilazionamento concesso su alcune imposte, poi cosa accadrà? Come faranno i comuni e come faranno gli operatori economici? Siamo arrabbiati, siamo delusi, siamo soprattutto “incazzati”. Da sindaco di Castelmola e anche da componente del direttivo regionale dell’Anci dico che non si può affrontare una crisi del genere pensando di prenderci in giro con le solite promesse e le solite illusioni. Noi siamo gente che si rimbocca le maniche e che non si piange addosso, ma è evidente che da soli non possiamo farcela e l’ho detto in tempi non sospetti”. “Il mese di agosto non può bastare per colmare il saldo negativo in termini di mancate presenze e di crollo dei fatturati per commercianti e imprenditori, con i relativi riflessi per le casse comunali. Se non si cambia registro falliranno tutti i comuni. E il discorso, evidentemente, non vale soltanto per Castelmola”.

“I veri problemi – avverte Russo – li vedremo quando arriverà l’autunno e sarà molto difficile far quadrare i conti per le piccole aziende, per le botteghe e chi vive solitamente degli incassi di un’estate che quest’anno riserva poche soddisfazioni. L’Italia non può ripartire se non si dà un minimo di attenzione e il necessario sostegno ai comuni. Non non ci arrendiamo e lotteremo per reclamare a gran voce le risorse richieste e bisogna fare fronte comune perché questa è una battaglia di sopravvivenza in cui siamo tutti sulla stessa barca”.

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