flash mob per il Ponte sullo Stretto

MESSINA – “Mentre i siciliani dicono in una stragrande maggioranza sì al Ponte sullo Stretto, soltanto le sinistre si ostinano ormai ad avversare il progresso e lo sviluppo che da questa ed altre infrastrutture può arrivare e dare nuova linfa alla Sicilia, al Sud e all’Italia intera”. Lo afferma la senatrice Urania Papatheu, parlamentare siciliana di Forza Italia, a commento del flash mob svoltosi a Messina in favore della costruzione del Ponte sullo Stretto e le infrastrutture in piazza Unione Europea.

All’iniziativa che ha avuto Rete civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno a fare da collante all’iniziativa hanno dato adesione Cisl e Uil, Forza Italia, Sicilia futura – Italia Viva, Ora – Sicilia al centro, Vox Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Cittadinanzattiva, Movimento cristiano lavoratori, Movimento 24 agosto di Pino Aprile, Ordine degli architetti di Messina, Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Capitale Messina, Associazione Ferrovie Siciliane, Comitato pro Ferrovia Valle Alcantara, Claai – Casartigiani dei Nebrodi, Sicindustria, Confcommercio, Lega e Fdi e le organizzazioni studentesche Sud, I Figli di Ippocrite e Athena, Vox Italia. Erano presenti al flash mob, oltre alla sen. Papatheu, anche le deputate Matilde Siracusano e Erica Mazzetti, l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone, e il sindaco della città metropolitana Cateno De Luca.

“La mobilitazione di centinaia di persone per il flash mob di oggi a Messina – afferma Papatheu – è un chiaro monito affinché il governo Conte si decida a destinare al Sud 71 miliardi per una adeguata dotazione infrastrutturale e affinché venga dato finalmente il placet alla costruzione del Ponte”.

“Forza Italia da sempre e oggi più che mai si sta battendo perché cada il muro del no di una sparuta minoranza politica e sociale che non può condizionare il destino del Sud e della Sicilia. Vale per il Ponte e vale anche per l’alta velocità di cui ha bisogno la Sicilia e che può diventare realtà con le risorse del Recovery Fund”.

“Ci siamo liberati da La Piovra e da tanti stereotipi anti-meridionali e ora pretendiamo una svolta: non consentiremo che vada in scena l’ennesimo film del disastro per mano della M5S production e dei suoi modesti sceneggiatori che paralizzano il Paese con ottusa prepotenza e una sottocultura dilettantesca”.

© Riproduzione Riservata

Commenti