Polizia locale di Taormina

TAORMINA – C’è “un’emergenza nell’emergenza” che interessa in questo momento la carenza di vigili urbani disponibili al servizio nel Comune di Taormina. I soli cinque uomini rimasti a disposizioni del Comandante Agostino Pappalardo devono infatti farsi carico anche del trasferimento delle persone da sottoporre a Tso (Trattamento sanitario obbligatorio), che la Polizia municipale è chiamata a far arrivare nelle strutture ospedaliere dove si esegue tale trattamento. Alle porte di agosto, sono soltanto cinque gli agenti operativi proprio nel momento di massimo afflusso in città e in cui, al di là della crisi, ci sono diversi servizi da effettuare sul territorio e uno di questi è quello del trasporto per Tso. Ed eloquente è un episodio accaduto nei giorni scorsi, quando a quanto risulta si è verificata un’emergenza in piena notte e un vigile urbano ha dovuto chiedere ad un collega che era libero dal servizio la cortesia di accompagnarlo per un trasferimento da fare a Corleone, in provincia di Palermo.

I due sono partiti da Taormina alle 2 di notte e sono tornati poi intorno alle ore 13, ma non è tutto. In quella giornata, in sostanza, pare vi fosse la disponibilità di un solo agente in servizio, che si trovava a Corleone per quella procedura del Tso, e di conseguenza Taormina è rimasta sguarnita nel frattempo senza nemmeno un vigile urbano disponibile sul territorio. Una situazione che pare davvero sia arrivata ad un punto di non ritorno.

I vigili lamentano, tra l’altro, da tempo che i servizi di reperibilità vengono effettuati contro le normative vigenti che regolamentano questo servizio: il riferimento è all’obbligo di andare almeno in due mentre capita di dover partire anche da soli. Si parla cioè di servizi per Tso che vengono effettuati per destinazioni lontane da Taormina, per raggiungere strutture che si trovano oltre a Corleone, a Partinico, Sciacca, Trapani, Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro, Potenza.

Si tratta di spostamenti che durano diverse ore e per i quali a volte se ne va un’intera giornata e sin qui, vista l’emergenza, in pratica se ne occupa un vigile urbano e se c’è un collega libero dal servizio gli si chiede la cortesia personale di poter prendere parte anche lui al trasferimento della persona. I vigili ribadiscono che non si rifiuteranno “mai di effettuare un servizio così importante che riguarda la salute delle persone” ma il problema c’è e necessita di una soluzione risolutiva al più presto.

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