Taormina - Palazzo dei Giurati
Palazzo dei Giurati

TAORMINA – Al giro di boa dei cinque anni di governo dell’Amministrazione, a Taormina  l’opposizione fatica a riorganizzarsi e tarda a gettare le basi per trovare la quadra verso l’appuntamento con le prossime elezioni. Si tornerà al voto nel 2023 e il tempo per cercare di costruire un nuovo progetto politico non manca, ca va sans dire: ma, di fatto, all’orizzonte già si ripropone il leitmotiv del “tutti contro tutti” per la candidatura a sindaco. I segnali sembrano decisamente gli stessi di due anni fa.

Tra le fila dei consiglieri comunali di opposizione stavolta punta con decisione alla discesa in campo Antonio D’Aveni. Ma potrebbe ricandidarsi e rilanciare la sfida anche Salvo Cilona (che nel 2018 fu l’avversario dell’attuale sindaco Bolognari). Si consolida, poi, la posizione di Claudio Giardina, che in questo biennio, alla sua prima esperienza in Consiglio comunale, ha mostrato subito carattere e capacità di dire la sua.

E si va verso il progressivo ritorno sulla scena di altri big della politica locale. Nunzio Corvaia, che nel 2018 non si era candidato, stavolta sarà dentro la contesa e potrebbe puntare al bersaglio grosso della prima poltrona di Palazzo dei Giurati. Al momento è ancora fuori dalla partita ma destinato, per forza di cose, a rientrare nella sfida e a recitare un ruolo da protagonista anche Pinuccio Composto, che non ha mai nascosto l’ambizione di voler conquistare la sindacatura.

Intanto, chi ha già chiamato all’appello le forze di opposizione, invitando tutti a sedersi ad un tavolo, e ad avviare al più presto un confronto è l’ex vicesindaco Andrea Raneri: l’attuale coordinatore di Fratelli d’Italia è un altro nome in corsa per la nomination e ha lanciato il segnale sulla necessità di stringere i tempi per creare un’alternativa all’attuale maggioranza. Rimane possibile anche il ritorno sulla scena di Eugenio Raneri, l’ex presidente del Consiglio comunale, nome di esperienza che va tenuto in considerazione e ha ancora la passione di un “ragazzino” per vivere in prima linea le vicende della città.

Ma non si può escludere stavolta nemmeno una corsa in rosa, e allora c’è Antonella Garipoli, che già nel 2018 fu ad un passo dalla candidatura a sindaco e ha sulle spalle un cognome pesante, che a Taormina e soprattutto nel cuore dei taorminesi non passa mai inosservato.

Attenzione anche ad eventuali sorprese. L’estate distrae i pensieri ma l’autunno sarà già un banco di prova per trarre i primi indizi sulle prospettive. C’è da capire se si arriverà ad una sintesi o se si andrà, invece alla solita contesa delle ultime settimane. L’opposizione riuscirà a costruire qualcosa o prevarrà di nuovo la visione egocentrica del “tutti avanti e nessuno faccia un passo indietro”?

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