ROMA (ITALPRESS) – Conferma dei livelli occupazionali, della divisione organizzativa su tre poli (Verona, Milano e Roma) e garanzia delle attuali sedi di lavoro. Sono questi i contenuti dell’accordo firmato da Cattolica Assicurazioni e dalle organizzazioni sindacali aziendali.
Oltre alla tutela dei posti di lavoro e delle sedi, l’intesa prevede iniziative volte alla valorizzazione delle professionalità esistenti, attraverso la formazione.
L’accordo è stato firmato tra le parti “in un clima di ottime relazioni sindacali e – si legge in una nota – in previsione della partnership tra Cattolica e il Gruppo Generali con lo scopo di fornire alle persone e alle famiglie la necessaria serenità in vista dei cambiamenti che il Gruppo affronterà nei prossimi anni”.
Alle soglie dell’assemblea chiamata a decidere la trasformazione da cooperativa a società per azioni, il progetto di Generali intanto riceve consenso da più parti.
Nei giorni scorsi i rappresentanti della rete della agenzie di Cattolica – Gruppo Agenti FATA e Gaa (Gruppo Aziendale Agenti Cattolica) – hanno approvato l’accordo con il Leone, auspicando il passaggio della Compagnia veronese in spa.
“Viene ribadito il valore della nostra rete da un partner di primissimo ordine”, ha scritto Donato Lucchetta, presidente del Gruppo Aziendale Agenti Cattolica, in una lettera agli associati.
Anche il Presidente degli industriali veronesi, Michele Bauli, è intervenuto sulla trasformazione in Spa e sull’ingresso di Generali ritenendola una “partnership che può far crescere Cattolica”.
La partnership è stata accolta con favore da Confagricoltura, che si è espressa in modo positivo. A favore dell’operazione Generali-Cattolica anche Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio, intervenuto a margine degli incontri tra le associazioni di categoria nel consiglio della Camera di Commercio e Cattolica, per la quale erano presenti il presidente di Cattolica Paolo Bedoni e il dg Carlo Ferraresi.
Luigi Frascino in rappresentanza di Credit Network & Finance e Giuseppe Lovati Cottini, quali soci di minoranza di Cattolica Assicurazioni, hanno avuto modo di incontrare i vertici del gruppo Generali, tra cui l’amministratore delegato del Gruppo Philippe Donnet e Marco Sesana, country manager e CEO di Generali Italia e Global Business Lines. “Si è rafforzata l’idea che le prospettive dell’accordo di partnership azionaria tra Cattolica e Generali e la contestuale trasformazione in società per azioni, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione di Cattolica, non solo tutelino i principi fondativi e l’indipendenza di Cattolica Assicurazioni ma rappresentino anche un’opportunità storica e imperdibile per la valorizzazione di entrambe le Compagnie nel rispetto dei caratteri distintivi di ciascuna”, hanno affermato.
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