Fisascat Cisl sollecita i controlli sul dumping

TAORMINA – Non si ferma la “crociata” della Fisascat Cisl contro il dumping contrattuale che colpisce i lavoratori stagionali. Dopo la segnalazione fatta nei giorni scorsi alle Forze dell’Ordine e all’Ispettorato del Lavoro per chiedere che vengano effettuati dei controlli sulla situazione contrattuale in essere in questa stagione per i vari lavoratori, ora il sindacato rilancia l’appello e chiedere un ulteriore accertamento.

“A tutela dei lavoratori del turismo e del commercio – afferma il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl Sicilia, Pancrazio Di Leo -, affinché si riesca a far luce sulla loro posizione contrattuale e sul rispetto dei loro diritti retributivi e contributivi – , auspichiamo si possano effettuare dei controlli incrociati anche attraverso il monitoraggio della loro posizione nei parcheggi comunali. Come avevamo già richiesto in passato, a Taormina basterebbe cioè accertare gli orari di ingresso ed uscita al Lumbi o al Porta Catania, e comparare il tutto con gli orari di lavoro previsti nel loro contratto. Se un lavoratore ha un contratto ha un part-time di 4 ore e arriva di mattina e poi va via con la propria auto dal parcheggio di sera, allora può esserci evidentemente un’anomalia, soprattutto se questa permanenza di diverse ore in più si conferma nell’arco della settimana per più giorni consecutivi”. “Il minimo contrattuale di ore di lavoro per chi ha un rapporto parte-time, in base agli accordi territoriali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, è di 24 ore settimanali, ma ci arrivano delle segnalazioni che qualcuno effettuerebbe soltanto 18 ore, e allora anche questo è un segnale che qualcosa non va. E’ chiaro che sui controlli anche il Comune deve fare la sua parte e lo stesso discorso vale, soprattutto, per l’assessore regionale al Lavoro”.

“Vogliamo sapere – conclude Di Leo -, come viene segnalato al sindacato dai lavoratori stessi, si stanno facendo dei contratti di un mese, se in alcuni casi i lavoratori stanno lavorando senza alcuna posizione contrattuale, se in alcuni casi ci sono dei part-time fittizi, che in realtà corrispondono a situazioni di chi lavora per il doppio delle ore contrattualizzate. Auspichiamo che le forze dell’Ordine, l’Ispettorato del Lavoro e l’Inps possano fare i necessari controlli, affinché in questa stagione di forte crisi non debbano essere i lavoratori a pagare sulla loro pelle questa situazione e affinché non debbano essere loro “l’agnello sacrificale” delle difficoltà dei datori di lavoro”.

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