Palazzo dei Giurati, sede del Municipio di Taormina

TAORMINA – Il capo dell’Ufficio Tecnico Comunale di Taormina, l’ing. Massimo Puglisi, risponde alle bordate lanciate nei suoi confronti dal liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo, che nei giorni scorsi aveva inviato a lui e al sindaco una nota in cui ha preannunciato la sospensione dei servizi effettuati dall’azienda per conto del Comune a causa della mancata liquidazione delle relative fatture. Una questione ricondotta da Fiumefreddo proprio alle responsabilità di Puglisi, nei confronti del quale il commissario ha denunciato una presunta “volontà omissiva” e ha prospettato il deferimento presso il Prefetto e la magistratura contabile. Ora la replica di Puglisi, in una nota dal funzionario inviata nelle scorse ore al sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale e a Fiumefreddo.

“Asm – spiega Puglisi ha prodotto fatture riguardanti solo l’illuminazione pubblica, senza che le stesse fossero accompagnate da regolari relazioni e/o certificazioni debitamente firmate dal responsabile del servizio e dal liquidatore Asm. Il sottoscritto ha rifiutato dette fatture con motivazione di assenza del numero Cig, dell’impegno di spesa e di certificato di regolare esecuzione e per mancanza di contratto di servizio (fatture settembre-dicembre 2019). Puglisi richiama, quindi, l’art. 43, punto 3 dello statuto Asm sui relativi impegni e obblighi tra comune e Asm, “ivi compresi gli aspetti finanziari e le conseguenti coperture”. “Ma tale contratto non è stato stipulato, evidenzia il dirigente. “Già il 29 maggio 2020 ho comunicato che Asm “è ente strumentale” del Comune di Taormina e pertanto è improprio e infondato il riferimento del liquidatore ad un presunto indebito arricchimento “nella qualità di dirigente”, conseguente al rifiuto delle fatture presentate. Un rifiuto che tra l’altro starebbe arrecando anche un danno al bilancio comunale come, contraddittoriamente, si sostiene nella diffida, se si considera che il sottoscritto ha cercato solo di verificare e garantire nell’interesse del Comune che tutta la procedura conclusasi con la presentazione delle fatture da parte del liquidatore si sia svolta legittimamente e nel rispetto delle previsioni statutarie”.

Puglisi richiama poi che “l’Amministrazione ha dato incarico a professionisti esterni per redigere un capitolato d’oneri sui servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione e un altro capitolato sulle manutenzioni della rete idrica del Comune, le cui risultanze divergono notevolmente dalle condizioni economiche prospettate da Asm”. Per Puglisi, insomma, “non corrisponde alla realtà che abbia accampato le più svariate scuse per non liquidare delle fatture emesse da Asm”. Il funzionario chiarisce inoltre che “l’Ufficio contratti per utenze idriche non è stato mai tra i servizi riferiti all’Area Urbanistica e Lavori pubblici”, quindi “quanto contestato è privo di fondamento e lesivo della professionalità, come pretestuosa e illegittima è la minacciata sospensione dei servizi per i cui interventi sono state rifiutate le fatture per quanto motivato”. Puglisi chiede al sindaco di “sollevarlo con effetto immediato da ogni rapporto con Asm fino al completo chiarimento della vicenda” e si riserva “ogni ulteriore azione a tutela della propria persona”. Importanti ed ulteriori novità che potrebbero mettere un punto sulla vicenda, comunque, sono attese già in queste ore.

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