Giovanni Aucello

TAORMINA – “Nella zona a mare di Taormina in questo momento manca oltre il 40% dei flussi. Comincia a muoversi qualcosa con il turismo alberghiero ma è veramente un’estate di grande sofferenza in cui stiamo cercando di resistere auspicando che la tempesta possa passare”. Lo ha dichiarato Giovanni Aucello, presidente de “La Voce del Mare”. Così il responsabile del comitato cittadino fa il punto sul momento di difficoltà che stanno affrontando gli operatori economici, non soltanto nel “salotto” in centro storico ma anche nel cuore della Taormina balneare.

“Registriamo la perdita di quasi la metà del movimento abituale che c’era ogni anno in questo periodo a Taormina – afferma Aucello -, ma nonostante tutto stiamo cercando di andando avanti. Ci sono giornate in cui si lavora e altre in cui le cose vanno peggio. In ogni caso per la quasi totalità si tratta di un movimento di prossimità. C’è qualche turista in più ma d’altronde non è semplice nemmeno per gli hotel, che hanno riaperto anche se con poca clientela”. Aucello, che per 10 anni, dal 2008 al 2018 è stato delegato del sindaco nella zona a mare (con gli allora sindaci Mauro Passalacqua e Eligio Giardina) punge così l’attuale Amministrazione: “Vorremmo sapere dal Comune che fine ha fatto il progetto per la realizzazione sulla SS114 di una passerella tra la galleria paramassi di Isolabella ed il tratto in cui si va verso la scalinata per la riserva naturale. C’era stata un’intesa tra il Comune e un privato per farla realizzare ad un’impresa ma come avevamo previsto il privato non può farsi carico da solo dei costi dell’intera opera e l’iter si è bloccato. Vale per quest’opera come per altre cose: non può essere la città a pagare beghe politiche e malumori anche all’interno della maggioranza”.

Aucello chiede maggiore attenzione per Mazzarò e Isolabella ma anche per Mazzeo: “Il nostro movimento spontaneo ha chiesto piu attenzione per Mazzeo, questa frazione è la spiaggia di Taormina e occorre rivedere sul serio e una volta per tutte il rapporto tra il Comune e Mazzeo. Non può bastare qualche piccola manutenzione ogni tanto e poche cose fatte tante per far credere che si dia attenzione a Mazzeo. Diciamo, anzi, ai cittadini della frazione: “Mazzeo ribellati”. Mazzeo merita molto di più del compitino e del minimo indispensabile che si fa o per meglio dire di tutto quello che non si fa da tantissimi anni a questa parte. Mi piange il cuore a vedere questa bellissima zona in una situazione del genere. Mazzeo non è nel cuore della politica taorminese e bisognerebbe avere la sincerità di ammetterlo”.

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