il vertice UE

TAORMINA – Il governo italiano porta a casa 209 miliardi dall’Europa con il Recovery fund e ora i comuni sperano che una parte della grande “torta” di quei miliardi venga messa a disposizione degli enti locali per salvarli dalla scure del dissesto. Tra chi si augura che le cose vadano così e che il governo Conte decida di mettere una parte di quei miliardi sul tavolo dei Comuni c’è anche Taormina e il sindaco Mario Bolognari non fa mistero di questo auspicio.

Il primo cittadino si è rivolto all’Anci, unendosi al pressing degli amministratori locali che chiedono l’ampliamento dagli attuali 100 milioni a 400 milioni di euro del fondo previsto all’articolo 180 del Decreto Rilanci per la compensazione dei mancati introiti sulla tassa di soggiorno. Risorse essenziali per il Comune, senza le quali non si può chiudere il bilancio di previsione 2020 e al cui proposito il primo cittadino ha già minacciato di dover “dichiarare il dissesto”.

“L’evoluzione della questione relativa ai ristori da parte dello Stato a compensazione delle minori entrate per l’anno finanziario 2020 causate dalla crisi Covid-19, – spiega Bolognari – allo stato attuale delle cose registra una fase di attesa. Com’è noto, il DL rilancio è stato convertito in legge senza l’emendamento presentato dall’ANCI per quadruplicare la dotazione riferita all’imposta di soggiorno. La spiegazione è legata alla capienza finanziaria complessiva prevista dall’art. 265 del medesimo decreto. Ma ho avuto rassicurazioni da parte del presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, che ho incontrato a Taormina in occasione del Taormina Film Festival, che ci sarà un’ulteriore dotazione aggiuntiva con un successivo decreto. Proprio questa previsione ha suggerito lo spostamento dei termini per l’adozione del bilancio di previsione 2020 da parte dei comuni al 30 settembre, come sembra ormai certo. Il presidente nazionale di Anci, Antonio Decaro, a sua volta ha rassicurato Orlando sull’impegno assunto dal Governo di impinguare la dotazione del DL Rilancio. L’accordo raggiunto sul Recovery Fund da parte dell’UE fa ben sperare su questa, così come su altre opportunità a sostegno di tutti i soggetti pubblici e privati colpiti dalla crisi”.

“Ho avuto modo inoltre di confrontarmi con Leoluca Orlando – continua Bolognari – anche sui criteri di ripartizione dei 2 milioni riservati nella finanziaria regionale ai comuni che abbiano superato nel 2019 le 500 mila presenze turistiche. In base a questi criteri la quota che andrebbe al Comune di Taormina è tale, da far pensare a una sofferenza limitata. Stiamo lavorando alla formulazione del bilancio di previsione 2020, mentre restiamo in attesa di riscontri positivi sulle nostre giuste richieste, senza abbassare la guardia e mantenendo la massima attenzione all’evolversi della vicenda complessiva. D’altra parte, siamo in compagnia di località turistiche dell’intero territorio nazionale che soffrono quanto noi e premono per la medesima finalità. Secondo il report di una importante organizzazione, i dati relativi sia al mese di giugno, sia al primo semestre 2020 sono molto negativi, non soltanto per l’Italia, ma anche per gli altri più importanti Paesi europei. Basti pensare che Grecia, Spagna, Francia e Regno Unito segnano performance turistiche più negative dell’Italia. Noi adesso dobbiamo lavorare per migliorare i dati del secondo semestre 2020 e prepararci a utilizzare le ingenti risorse che l’Europa ci sta mettendo a disposizione nel modo migliore e nei tempi più rapidi possibili”.

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