Palazzo dei Giurati, sede del Municipio di Taormina

TAORMINA – Il Comune di Taormina prova a gettare acqua sul fuoco della contesa riesplosa con Asm sul dare-avere per i servizi resi dall’azienda e sin qui non liquidati dagli uffici di Palazzo dei Giurati. Una questione, quella delle rispettive pendenze tra le parti, che la scorsa settimana è tornata in primo piano dopo la dura presa di posizione del liquidatore Antonio Fiumefreddo, che in una nota inviata all’ente locale ha comunicato la volontà di sospendere l’esecuzione dei servizi affidati dal Comune ad Asm a causa dei mancati pagamenti. E nel mirino è finito, in particolare, il dirigente dell’Ufficio Tecnico, Massimo Puglisi, contestato dal liquidatore Asm per la mancata liquidazione delle fatture attese dalla municipalizzata. Il funzionario, in tal senso, ritiene vi sia la problematica dell’assenza dei contratti di servizi, attesi ormai da anni e necessari cioè a disciplinare le attività gestite da Asm per conto del Comune.

In sostanza Asm reclama le somme non versate dal Comune per quanto riguarda i servizi di acquedotto, illuminazione pubblica e lo scuola bus, gestiti dall’azienda per conto della casa municipale.

La Giunta ha deliberato adesso l’assegnazione di somme agli uffici per il pagamento in acconto dei servizi resi nel primo semestre 2020 dall’Asm. Nello specifico si tratta di 361 mila euro, di cui 115 mila euro per lo scuolabus, 71 mila euro per le manutenzioni della pubblica illuminazione e 173 mila euro per il servizio di acquedotto.

© Riproduzione Riservata

Commenti