la sen. Urania Papatheu

“La stagione dei “no” e dei bluff dei tristi sinistri rischia di affondare il Meridione e l’intero Paese. Quei 209 mld equivalgono al costo di 52 ponti, il governo Conte non vuole costruirne uno. Dicono tutto e il contrario di tutto. Renzi lo vorrebbe (a parole), Zingaretti sino a ieri era contrario e adesso – folgorato sulla via di Aidone – dice che si farà con i fondi UE. I fatti dicono che il 2 luglio hanno bocciato in Commissione Bilancio l’ennesima proposta presentata da Forza Italia per rilanciare il progetto”. Lo afferma la parlamentare siciliana di Forza Italiana, Urania Papatheu.

“Per 20 anni – evidenzia la sen. Papatheu – hanno demonizzato Berlusconi quando avviò l’iter e sostenne che il Ponte è fondamentale per il Sud, ora 20 deputati del Pd vanno in commissione Ambiente a chiedere al governo di inserire l’opera, da sempre voluta dal centrodestra, tra quelle che dovrebbero usufruire dei fondi europei per far ripartire il Paese dopo l’emergenza Coronavirus.

“Basta con le ambiguità – aggiunge Papatheu -: le sinistre che stanno portando l’Italia al disastro la smettano di prendere in giro i siciliani, abbiano un sussulto di chiarezza e onestà politica. Il ponte non è un vessillo di partito è un’opera strategica che può cambiare la storia della Sicilia e del Paese. E’ il momento per farlo, senza se e senza ma. Ora o mai più”.

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