Primi lavori al Palacongressi aspettando il G7
Palacongressi di Taormina

TAORMINA – Il Comune di Taormina stringe i tempi verso i lavori finali di messa a norma del Palacongressi. “Attendiamo nei prossimi giorni, con molta probabilità entro fine mese il decreto definitivo di finanziamento della Regione, poi si avvierà l’iter per la gara d’appalto”: così il vicesindaco Enzo Scibilia annuncia la stretta finale verso le opere già finanziate nel 2019 dall’assessorato ai Beni Culturali e sulle quali si attendono gli ultimi incartamenti dagli uffici di Palermo. “La gara verrà espletata dall’Urega, i tempi non saranno lunghi, siamo convinti che tutto potrà andare avanti in modo spedito”, aggiunge Scibilia. Se la tabella di marcia dovesse rimanere quella attuale, in sostanza, in estate si avvierebbe l’iter per la procedura di appalto e l’obiettivo del Comune è quello di poter far scattare gli interventi entro la fine dell’anno.

Si tratta di lavori da 231 mila euro finanziati al Comune dalla Regione Siciliana per “impiantistica, innovazione tecnologica e miglioramento energetico”, con il previsto rifacimento in particolare della parte scenica e dei camerini, attrezzando così in termini di adeguamento alle norme di sicurezza antincendio la parte teatrale del palazzo anche per eventi culturali in grado di ampliarne l’offerta, soprattutto nel periodo di bassa stagione. In quei mesi, attraverso la convegnistica, i meeting congressuali ma anche l’intrattenimento, il Palacongressi potrebbe diventare quel volano per la destagionalizzazione che sin qui è rimasto un sogno proibito e che, ora, è diventato un obiettivo imprescindibile nella lotta alla crisi.

Proprio di recente il Consiglio comunale ha esitato un atto di indirizzo proposto dall’assessore Andrea Carpita per “la concessione dei servizi di promozione e gestione delle attività congressuali e di organizzazione degli eventi” da svolgere nella struttura comunale. La casa municipale ha riepilogato che nel 2019 si sono svolti al Palacongressi 3 congressi per un incasso di 12 mila 764 euro per un totale di 4090 presenze e 6 eventi per un incasso di 25 mila 888 euro per un totale di 4760 presenze, oltre a 15 eventi gratuiti e sono stati 53 i giorni di utilizzo degli spazi per servizi di biglietteria ed eventi privati, per un incasso di 9 mila 071 euro. Il Comune ora darà incarico ad un esperto per redigere un bando di gara, sul testo poi si pronuncerà il Consiglio comunale e si andrà, quindi, in gara d’appalto. Nel 2022 il futuro gestore dovrebbe avere le chiavi del palazzo in mano. Gli operatori economici locali spingono affinché non vi siano altri ritardi o rinvii. Si punterà per i prossimi anni a captare ed incentivare il turismo congressuale in città attraverso questa struttura rimasta incompiuta da oltre 30 anni. La gestione dei servizi prevederebbe un importo a base d’asta di 44 mila euro più Iva annui per un periodo di 9 anni, anche se non si esclude che anche queste condizioni possano poi cambiare in corsa nel momento in cui verrà fatto cioè il bando.

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