i soccorsi a Palermo

PALERMO – Si è detto tanto in queste ore sulla bomba d’acqua che ha colpito Palermo, un alluvione che ha impressionato tutti e una città sconvolta dalla furia del maltempo che ha trasformato le strade in uno scenario apocalittico in pochi minuti. Le forze dell’ordine hanno lavorato senza sosta e senza tregua per tirare fuori le persone fuori dalle automobili rimaste bloccate in un fiume d’acqua. A soccorrere i palermitani rimasti intrappolati c’erano poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e anche dei volontari.

Hanno cercato per ore due persone che si pensava fossero rimaste intrappolate in un’auto all’interno di un sottopasso all’altezza di piazzale Einstein, all’incrocio con via Leonardo da Vinci, immergendosi sotto oltre quattro metri di acqua, e tutti gli uomini impegnati nelle ricerche sono intervenuti in soccorso dei cittadini, alcuni dei quali hanno dovuto raggiungere a nuoto luoghi più sicuri.

poliziotto va a raggiungere i cittadini bloccati

Tra le persone bloccate in quei momenti drammatici, mentre la pioggia battente non si fermava e la paura prendeva il sopravvento, c’erano diversi anziani che chiedevano aiuto e ad attendere gli angeli dello Stato in loro soccorso anche 10 bambini, il più piccolo di 9 mesi, poi ricoverati in ospedale per ipotermia.

L’immagine simbolo di questo incubo vissuto dai palermitani è quella di un poliziotto che non esita a lanciarsi in quell’inferno d’acqua per andare a salvare le persone. Non servono commenti, bastano le foto.

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