telefonia 5G

TAORMINA – Il 5G è pericoloso o sicuro? In tanti si chiedono che posizione prenderà Taormina, se dirà sì o no a questa moderna tecnologia che sta facendo tanto discutere. Ed il Comune di Taormina la sua scelta almeno per adesso l’ha fatta: resta in posizione interlocutoria, con una scelta prudenziale d’attesa, sulla spinosa questione delle possibili installazioni sul territorio di antenne con tecnologia 5G.

Nel comprensorio ionico, Castelmola e Giardini Naxos hanno detto no al 5G con le rispettive ordinanze sindacali, mentre la scelta di temporeggiare da parte dell’Amministrazione è dettata dalla volontà di capire quale precisa evoluzione avrà la vicenda da qui ai prossimi mesi. Da un lato, infatti, c’è la consapevolezza che debba essere valutato l’effettivo impatto di questa tecnologia sulla salute pubblica e dall’altra la questione rimane ancora all’insegna dell’incertezza, di un dibattito aperto e delle relative verifiche da parte degli esperti che stanno proseguendo mentre le società di telefonia si scatenano con una lunga serie di ricorsi.

In particolare, la posizione della casa municipale taorminese e del sindaco Mario Bolognari si traduce in una strategia attendista per non rischiare di emettere un’ordinanza che potrebbe poi innescare una serie di contenziosi e che potrebbe anche essere poi sconfessata al Tar. La volontà è quella di non andare incontro, con molta probabilità, agli stessi strascichi legali che sta affrontando il Comune di Giardini, dove il 14 aprile il sindaco Nello Lo Turco ha emesso un’ordinanza nella quale stoppa il 5G in attesa di verifiche e su quell’atto si è registrata una pioggia di ricorsi al Tar da parte prima di Wind Tre e poi di Fastweb Spa e Fastweb Air Srl, e Telecom Italia Spa, per chiedere l’annullamento dell’ordinanza. E’ una battaglia legale nella quale, tra l’altro, Giardini Naxos si è affidata alla difesa dell’avvocato Gianpiero D’Alia e il sindaco ha poi emesso di recente una seconda ordinanza a parziale modifica di quella iniziale.

Taormina attende e segue da vicino quali saranno gli sviluppi della situazione a Giardini Naxos, dove Wind Tre Spa ha dato atto, in particolare, di “essere risultata aggiudicataria dell’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per il 5G a seguito di procedura ad evidenza pubblica gestita dal Mise, con previsione di specifici obblighi di copertura e installazione della radio a banda larga utilizzando le frequenze assegnate con relativo diritto d’uso in tutte le province italiane”. I tempi per una decisione nella Perla dello Ionio potrebbero essere lunghi, anche perché prima bisognerà predisporre la regolamentazione di questo ambito, tramite il Suap e poi si andrà successivamente in Consiglio comunale per le relative valutazioni del caso.

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