Comune di Taormina
Palazzo dei Giurati, sede del municipio di Taormina

TAORMINA – Scongiurato in extremis lo sciopero dei lavoratori del Comune, che si prospettava per la data del 20 luglio. Nei giorni scorsi i lavoratori avevano lanciato un ultimatum all’Amministrazione, ipotizzando una protesta immediata per la mancata corresponsione di alcuni emolumenti. Per questo gli Rsu dei lavoratori avevano scritto una nota al responsabile dell’area economica finanziaria, al sindaco, al segretario generale, e ai vari responsabili di area, per la “mancata costituzione di fondi-risorse decentrate anno 2020-risorse stabili e lavoro straordinario. Sulla questione sono arrivate adesso le relative rassicurazioni dai vertici di Palazzo dei Giurati ed in particolare dal sindaco Mario Bolognari.

Le somme richieste dai lavoratori dovrebbero essere sbloccate dall’Amministrazione entro un mese. La questione sembra, quindi, avviarsi verso una soluzione risolutiva. E a questo punto rientra così la protesta che sembrava ormai incombere e rappresentava una “spada di Damocle” sulle normalità attività della casa municipale. La vicenda riguarda i vari settori dell’attività comunale dove i lavoratori erano pronti a ridurre a partire dal 20 luglio prossimo gli orari di servizio e le relative prestazioni da fornire all’ente locale. I servizi cimiteriali, ad esempio, sabato e domenica rischiavano la chiusura, ma soprattutto la situazione più spinosa è quella della Polizia locale, dove gli uffici sarebbero rimasti chiusi tutti i pomeriggi e poi da venerdì sino a lunedì mattina, ed in particolare i vigili avrebbero coperto soltanto il turno mattutino. In assenza di un riscontro sul mancato versamento del salario accessorio, da qui a breve, tutti i lavoratori turnisti avrebbero perciò effettuato il lavoro ordinario da lunedì a venerdì con orario 8-14. Altri settori strategici soggetti a possibili disagi erano anche quelli dell’anagrafe, e altre figure preziose come i cantonieri e i giardinieri.

Proprio nella giornata di ieri sono stati formalizzati gli atti dirigenziali per la costituzione del fondo per la corresponsione del lavoro straordinario 2020 ed è stata anche effettuata la costituzione provvisoria del fondo risorse decentrate anno 2020, con rispettivi impegni da 120 mila euro e 663 mila euro.

Rimane, in ogni caso, non semplice la situazione finanziaria dell’ente, che dispone delle risorse per coprire queste richieste dei lavoratori, ma che si trova a dover dirimere passaggi procedurali cruciali per la sopravvivenza del Comune come l’approvazione del bilancio di previsione 2020, la cui chiusura viene al momento complicata anche dal mancato ristoro delle minori entrate sui tributi da parte dello Stato.

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