l'avvocato Pippo Perdichizzi

TAORMINA – “A Taormina si sta realizzando il racket delle banche che facendo cartello si rifiutano o rendono difficoltoso per le aziende l’approvvigionamento di moneta per le necessarie transizioni”. La denuncia arriva dall’avvocato Giuseppe Perdichizzi, legale taorminese ed esponente della Lega di Salvini.

“Questo accade – afferma Perdichizzi – per consentire l’utilizzo della moneta elettronica che fa lucrare alle banche delle vantaggiose commissioni in danno degli utenti e delle aziende e in linea con una politica di estorsione economico finanziaria voluta da questo governo in totale violazione della carta costituzionale che indica e definisce la tipologia di moneta avente valore legale in Italia.Taormina e tutte le località turistiche sono state scelte dal sistema bancario per mettere a segno questa scellerata manovra di disagio in un momento difficile per l’economia nazionale”.

“In settimana – continua Perdichizzi – sarà presentato un esposto alla magistratura e chiederemo un controllo della Guardia di Finanza sull’operato degli istituti bancari cittadini. Come Lega cercheremo di fare chiarezza su questo massacro sociale messo. In campo dal governo, c’è in atto un incomprensibile disegno teso al depauperamento non solo delle aziende ma anche degli enti locali ridotti sul lastrico. Vedi anche il caso del Comune di Taormina”.

“Ci piacerebbe tanto – conclude Perdichizzi – che intervenissero le associazioni di categoria a difesa dei loro iscritti anche contro le accuse paventate da qualche sigla sindacale ai danni delle aziende che un clima di grande difficoltà tendono a garantire i possibili e difficoltosi livelli di occupazione”.

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