Stefano Bonaccini

La crisi imperversa ovunque e non risparmia nessuno ma nel momento di difficoltà in Italia c’è chi non trova il grimaldello per cambiare il corso delle cose e aspetta che passi lo tsunami. E c’è invece chi “aggredisce” la tempesta, facendo sistema e lanciando una campagna in grande stile per tentare di intercettare quei flussi di mercato che per tanti anni hanno scelto l’Italia e oggi vengono a mancare o peggio ancora potrebbero decidere di spostarsi altrove da qui a prossimi anni.

Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia si sono messe insieme lanciando una campagna congiunta su Wetter.com, il più famoso sito di previsioni meteo tedesco, e sul network di canali tv privati Pro 7-Sat 1-Kabel eins. La mossa per sparigliare le carte è uno spot da 20 secondi rivolto ai turisti tedeschi. “La Riviera Adriatica italiana. Niente di più vicino!”.

I tre presidenti di Regione, Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna), Luca Zaia (Veneto) e Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia), andando oltre le solite barricate politiche hanno deciso di fare sinergia per un’unica campagna di promozione. Previsti, per tutto luglio, oltre duemila passaggi sulla web tv di Wetter.com e 830 passaggi televisivi su canali tv privati con un programmazione concentrata sulle fasce orarie più strategiche.

Pianificata anche una promozione online, sempre su Wetter.com, con banner che rimandano alla landing page “Für Ihren Urlaub an der Adria” (“Per la sua vacanza sulla Riviera Adriatica”), con rimandi ai portali turistici delle tre Regioni. In programma, entro l’anno, anche un workshop, in modalità online con un centinaio di buyer in rappresentanza di tutta la domanda turistica nazionale e internazionale.

Il progetto congiunto si basa su un accordo triennale tra Friuli-Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna con un investimento annuale, ripartito fra le Regioni, di 300.000 euro. La pianificazione per l’estate 2020 sviluppa azioni di comunicazione del valore di oltre 1,8 milioni di euro. I protagonisti dell’iniziativa hanno sottolineato la straordinarietà dell’operazione, dal momento che, per la prima volta, tre Regioni di colore politico diverso si sono messe assieme per proporre all’estero un progetto di promozione turistica unitario.

L’Adriatico mette le mani avanti e si candida, addirittura, a diventare – come già si definisce adesso – “la più grande destinazione turistica balneare a livello europeo“. Il tempo e i numeri diranno se i tedeschi sceglieranno in massa la riviera, ma di certo il rischio è che si vadano sempre più riducendo le presenze dei turisti teutonici al Sud e in quelle zone come la Sicilia dove per tanti anni i tedeschi hanno rappresentato un simbolo del turismo soprattutto a Taormina ed un pezzo fondamentale dell’economia locale.

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