continua la discussione sul 5G

GIARDINI NAXOS – Pioggia di ricorsi contro l’ordinanza del 14 aprile scorso con la quale il Comune di Giardini ha inteso dire no alle installazioni di antenne 5G sul territorio della località naxiota, in attesa di ulteriori verifiche su eventuale impatto negativo o danni alla salute di questa moderna tecnologia. Analogamente ad un ricorso già presentato contro questa ordinanza da Wind Tre, è stato presentato ricorso anche Fastweb Spa e Fastweb Air Srl, anche in questo caso per chiedere l’annullamento di tale atto comunale. E anche Telecom Italia Spa ha fatto ricorso per le medesime motivazioni.

Il sindaco Nello Lo Turco ha disposto che il Comune si attivi per resistere in giudizio contro tutti questi ricorsi, conferendo un unico incarico legale ed è stato dato mandato, per questa vicenda, all’avvocato Gianpiero D’Alia. Sarà, dunque, l’ex ministro a difendere il Comune di Giardini Naxos.

Lo Turco, nel frattempo, ha anche disposto una nuova ordinanza sindacale che modifica l’ordinanza del 14 aprile impugnata al Tar da Wind 3. Wind Tre Spa ha dato atto, in particolare, di “essere risultata aggiudicataria dell’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per il 5G a seguito di procedura ad evidenza pubblica gestita dal Mise, con previsione di specifici obblighi di copertura e installazione della radio a banda larga utilizzando le frequenze assegnate con relativo diritto d’uso in tutte le province italiane”.

Adesso il sindaco, nell’affermare il suo ruolo di massima autorità sanitaria cittadina, interviene sulla “mancata delimitazione temporale degli effetti dell’ordinanza stessa”, chiarisce che “il Suap ha predisposto una bozza di regolamento che arriverà in questi giorni in discussione in un apposito tavolo tecnico e poi in Consiglio comunale”. Cosi nella nuova ordinanza si prevede “che l’efficacia dell’atto sia limitato sino all’approvazione da parte del Consiglio comunale di un regolamento e che comunque Giardini non rientra tra i territori in sperimentazione del 5G e al momento non è pendente alcuna richiesta di installazione di tali impianti”.

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