Capri (foto Caprinews)

TAORMINA – “A Taormina vogliamo solo il lusso”, “Taormina non può andare avanti col turismo di massa”, “le crociere non servono a niente”, “per noi invece sono importanti i bus crociere”, “bisogna fare così”, “no, facciamo in un altro modo“. Nella bellissima Taormina, il dopo lockdown – che si caratterizza per la presenza di pochi turisti stranieri ed il solo turismo di prossimità all’assalto nei fine settimana – rimane pieno di interrogativi e contraddizioni. La crisi non ha risolto l’eterno dilemma di una città che si arrovella da tempo ormai immemore nel conflitto d’identità tra vocazione al turismo di lusso e rapporto di amore e odio per quello di massa. La crisi è una bomba esplosa ovunque e non soltanto a Taormina – ricordiamocelo sempre – ma da queste parti si fa una fatica ciclopica a uscire dal pantano delle solite discussioni e ad individuare la via da percorrere per reagire alle difficoltà. La sensazione resta, in buona sostanza, quella ante-Covid: Taormina è un (potenziale) bolide che va avanti al passo felpato di una 500, imprigionata nelle sue tante contraddizioni e troppe convinzioni, e così facendo non vengono messe in campo le tante armi di un territorio che non ha niente da invidiare a nessun’altra realtà turistica italiana.

Intanto le altre big nostrane del turismo fanno di necessità virtù, cercano di attrezzarsi e in tempi di crisi cambiano pelle per arginare il calo di presenze e il crollo dei fatturati. E uno spunto di riflessione arriva da Capri, dove il lusso c’è eccome ma si è deciso di aprire alla massa, cercando anche di allungare la stagione turistica. La scelta, insomma, è quella di prendere tutto, cercando di coniugare le cose con ordine e raziocinio, distinguerle ma paradossalmente renderle complementari.

A Capri – riportano Metropolis e Capripress – si vuol far convivere turismo d’elite e turismo di massa, con il rilancio intanto del made in Capri grazie ad un accordo tra le strutture extralberghiere e gli artigiani isolani. Ad Anacapri primo incontro tra le due amministrazioni isolane, esperti del settore e addetti ai lavori, per raccogliere proposte e idee in previsione di una strategia territoriale condivisa dell’isola azzurra. Un sistema condiviso che sarà poi proposto e presentato pubblicamente nell’annunciato convegno post-covid in calendario per la fine di settembre. Molti i punti affrontati spiegano dalla Lista Anacapri’ in rappresentanza dell’amministrazione comunale anacaprese – tra cui la necessità di governare e far coesistere turismo di massa e turismo d’élite in direzione di un turismo di tipo esperienziale che punti ad una fruizione del territorio meno concitata e meglio distribuita nella giornata. Si è discusso anche di strategie per l’allungamento della stagione turistica e dell’urgenza di migliorare l’offerta generale implementando i servizi e i trasporti interni e ottenendo una maggiore governance su quelli marittimi. La giornata è servita anche per affrontare i temi della sostenibilità ambientale e dell’Area Marina Protetta. Tutte tematiche continua la nota della Lista Anacapri – che fanno capo al bisogno di rafforzare un sistema e delle linee guida condivise tra categorie e amministrazioni, nell’ottica di una continuità turistica consolidata che sappia allo stesso tempo innovarsi per non restare indietro, nell’era post-covid, rispetto ad altre località. Tra gli argomenti anche quelli della valorizzazione dei siti culturali e delle tradizioni artigianali. E a proposito di artigianato Atex Capri ha lanciato una nuova iniziativa di marketing grazie alla collaborazione tra le strutture ricettive extralberghiere e gli artigiani isolani. Tutti gli ospiti che soggiorneranno nelle strutture Atex sia della penisola sorrentina, che di Capri e Napoli e delle altre associate della Campania, potranno, infatti, acquistare, anche on line quando torneranno al termine della vacanza, prodotti artigianali isolani realizzati da quaranta botteghe con sconti speciali, attraverso l’utilizzo di cartoline coupon distribuite a tutti coloro che fruiranno dei servizi delle dimore extralberghiere. A Capri, infine, da registrare il pienone del weekend con la piazzetta che ha ripreso la sua tradizionale immagine di salotto del mondo gremito all’ora dell’aperitivo.

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