Daniele Andronaco

TAORMINA – “Se Taormina vuole creare i presupposti per una stagione 2021 di rilancio deve farlo adesso, deve muoversi subito o programmare. I tempi si fanno sempre più stretti. La crisi avanza e non aspetta”. Il monito arriva dal direttore provinciale di Confesercenti Messina, Daniele Andronaco, che così sollecita il Comune di Taormina ad accelerare nella definizione delle misure anti-crisi, per dare ossigeno all’asfittica situazione turistica ed economica della città.

“La stagione 2020 purtroppo lo stiamo sperimentando tutti come sta andando, forse soltanto da una settimana a questa parte si sta iniziando a vedere qualche turista straniero con la riapertura delle frontiere, che tra l’altro va avanti a “macchia di leopardo” – spiega Andronaco -. Alcuni importanti alberghi della città hanno riaperto da poco e c’è un lieve miglioramento nelle presenze ma evidentemente non basta per invertire un trend che necessita di scelte, soprattutto, per il futuro che siano coraggiose ed incisive. Ben venga intanto che il Teatro Antico rimanga aperto anche la sera, e che stiano riprendendo anche gli spettacoli, come le 30 serate previste da Taormina Arte”.

“Il dato sul quale riflettere è che qualcuno si sta muovendo meglio di Taormina e lo sta facendo anche senza impiegare chissà quali risorse e senza fare cose straordinarie, mettendo in campo concretezza – evidenzia Andronaco -. Lo dimostra il movimento che si è registrato ad Ischia, località bellissima ma che, col dovuto rispetto per tutti, non ha niente più di Taormina. Eppure c’è chi si sta attrezzando per cercare di arginare o almeno contenere gli effetti della crisi in un’estate dove si può soltanto cercare di salvare il salvabile. Abbiamo sempre detto che bisogna progettare e che occorre sedersi attorno ad un tavolo con esperti del settore ma a Taormina sono stati avviati tavoli che non si comprende quali risultati stiano portando. Se non si programma ora si rischia di chiudere tante attività a fine anno. La domanda che noi poniamo è molto semplice: a Taormina cosa si vuole fare “da grandi”? Altri non hanno più risorse di noi, hanno però le idee e sono bravi. Qui si può e si dovrebbe fare altrettanto bene, sfruttando le grandi potenzialità di questo territorio”. “E’ un peccato ascoltare qualche turista che decide di andare a Capri per il lusso e perché a Taormina quindi, ad eccezione della presenza di qualche imprenditore locale, dove sono i negozi di lusso? Taormina deve alzare l’asticella e diventare un polo turistico del lusso. Qui oggi, e da tempo, tutti si lamentano ma poi non si sta facendo nulla, in concreto, per non doversi lamentare domani”.

“Il Palacongressi – conclude Andronaco – può dare una mano importante d’aiuto alla città ma occorre accelerare. Non è possibile sentire che il futuro gestore che si aggiudicherà l’appalto, avrà le chiavi in mano nel 2022. Lo sviluppo del territorio deve avere tempi e dinamiche più rapidi. Questa struttura può dare alla città importanti eventi in grado di creare un polo congressuale di livello internazionale. Ma vale sempre lo stesso discorso: bisogna cambiare passo e muoversi subito per arrivare a una svolta”.

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