il consigliere comunale Marcello Passalacqua

TAORMINA – “Sono tempi tristi per l’economia nazionale e locale. I motivi sono noti a tutti. Una riflessione però va fatta: bisogna guardarsi non solo da quello che sta succedendo ma dalle dinamiche che riguardano gli enti nazionali. L’alta velocità è stata stoppata a Napoli. Cristo non si è fermato ad Eboli ma a Napoli. Arrivare in treno da Torino alla Calabria è praticamente impossibile. Ultimamente hanno messo un treno da Torino a Reggio dopo che per 2 anni le Ferrovie dello Stato avevano soppresso qualsiasi collegamento tra Nord e Sud. E poi c’è Alitalia, il vettore aereo nazionale che dovrebbe portare turismo in Sicilia e che, invece, ha comunicato qualche giorno fa un taglio del 20% sui propri biglietti per l’arrivo in Sicilia dei propri clienti sia per utenza a livello nazionale e internazionale. Peccato che Alitalia abbia poi comunicato che a luglio verranno tagliati il 70% dei voli e non verrà restituita la spesa che il passeggero effettua”. Lo ha dichiarato il neurochirurgo e consigliere comunale Marcello Passalacqua, che analizza il momento di difficoltà della Città di Taormina con una lucida (e condivisibile) riflessione sul percorso da intraprendere per il rilancio della capitale del turismo siciliano.

“Il Palacongressi – ha spiegato Passalaqua – necessita di una svolta per combattere l’immobilismo. E l’immobilismo è un concetto che non porta da nessuna parte. Taormina è una bellissima signora, attempata, che nel tempo non ha saputo rifarsi il trucco e adottare i dovuti accorgimenti e che oggi non può competere oggi in una sfilata con le ragazze 20enni. Tutti dovremmo cospargerci il capo di cenere. A Taormina bisogna darsi una mossa e una scossa. Non possiamo continuare a pensare di essere i primi e di non poter essere insidiati da nessuno nella nostra posizione. Non possiamo credere di essere i migliori quando siamo stati scavalcati negli anni da località meno belle ma più produttive ed è una cosa di cui dobbiamo renderci conto, senza illuderci di essere perfetti. Il mercato nazionale lo abbiamo perso ormai da anni, stessa cosa vale per il mercato congressuale dove forse alcuni non sanno che addirittura le località turistiche sono state vietate per l’esecuzione dei congressi medici. E se una persona non viene qui d’estate, diventa improbabile che venga in inverno quando la città non offre nulla. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte per questa città ma occorre capire gli ostacoli che non consentono di remare, e in primis l’arroganza che è una prerogativa tipica siciliana. Credere ancora che siamo i migliori sulla base di quello che Taormina è stato, oggi non serve perché non siamo più i migliori. Taormina è stata grandissima ed è grande ancora adesso ma è stata scavalcata da località meno belle, ed è una cosa triste. Siamo stati scavalcati solo perché nel loro vocabolario non esisteva la parola immobilismi. La riattivazione del Palacongressi può servire da stimolo affinché tanti cancri di questo paese possano essere vinti in maniera definitiva”.

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