Luciano De Crescenzo

NAPOLI – Tra pochi giorni ricorre il primo anno dalla scomparsa di Luciano De Crescenzo e per ricordare il grande filosofo e scrittore napoletano c’è chi si è inventato una trovata geniale, con un messaggio diventato virale che sta emozionando non poche persone.

“Un saluto dal vostro Luciano, sono proprio io. E’ un anno che mi sono allontanato dal pianeta Terra, vi ho lasciato l’estate scorsa e in questi mesi ho visto l’Australia in fiamme, l’Amazzonia devastata, per non parlare poi della pandemia”: è la voce di un imitatore ma sembra davvero di risentire De Crescenzo.

Il professor Bellavista evidentemente ci osserva da lassù, in compagnia di filosofi e artisti eccellenti. “Come sto io? Sto insieme a Socrate e Totò, Platone e Massimo Troisi, Aristotele e Eduardo De Filippo”.

Nel suo messaggio, De Crescenzo fa l’elogio del “caffè sospeso” e ci invita a condividere questo rito solidale il prossimo 18 luglio: “Mi manca il caffè, i sorsi di caffè napoletano. So che hanno inventato il caffè sospeso, un cliente ordina un caffè sospeso, ne paga due e ne riceve uno solo. Quando una persona bisognosa poi entra in un bar, può chiedere se c’è un caffè sospeso ed è come se gli sarà stato offerto dal primo cliente. E allora pensavo: ma perché il 18 luglio non entrate in un bar e vi prendete un caffè in omaggio e ne lasciate uno in sospeso? Fate un regalo agli altri, a voi e a me”. Poi il messaggio finale: “Ricordate, siamo angeli con un’ala sola, soltanto restando abbracciati possiamo volare”.

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