la battaglia dei lavoratori stagionali del turismo

TAORMINA – La Fisascat Cisl torna all’attacco sul tema del mancato sostegno ai lavoratori stagionali del turismo ed evidenzia come “in Siciilia, in una provincia come quella di Messina, dove si contano circa 15 mila lavoratori del Turismo Commercio e Servizi, la spaventosa emergenza prodotta dal Coronavirus non si può misurare nell’opportunità che avranno pochi lavoratori di lavorare solo a luglio e forse anche agosto e settembre”.

“Il Ministro del Lavoro, il Governo e la Regione Sicilia non stanno considerando che circa il 70% degli lavoratori rimarranno a casa quest’estate, hanno già finito di percepire la Naspi a dicembre o a gennaio e oggi non sanno come andare avanti. Molte aziende stanno riassumendo gli stagionali con contratti di un solo mese e chi sarà fortunato e non creerà problemi all’azienda avrà forse qualche mese di proroga a seguire. Vergognosa la continua assenza da parte degli organi di controllo per chi non rispetta e non rispetterà la legislazione e i CCNL in atto vigenti sulla contrattazione a tempo determinato e stagionale.

“La crisi del turismo non svanisce di colpo con la riapertura delle frontiere e questo modo di fare ci lascia senza parole, ci appare sconcertante e inaccettabile. E’ vergognoso che a tutt’oggi i lavoratori stagionali non hanno ancora percepito il bonus di 1000 euro per il mese di maggio previsto dal decreto rilancio. E’ inverosimile che altri lavoratori del turismo commercio e servizi attendo ancora di riceve o avere risposte in merito alla misera somma di 600 euro per i mesi di marzo e aprile, lavoratori esclusi precedentemente con motivazioni assurde. I problemi degli stagionali non si risolvono con una miseria di 600 euro, la Fisascat Cisl chiede come più volte ha chiesto a questo gorverno e ai precedenti la reintroduzione della Aspi o la modifica urgente dell’attuale disciplina normativa, con l’introduzione di norme a tutela dei lavoratori per tutto il periodo della fase di emergenza”.

“La Fisascat Cisl chiede strumenti e atti normativi idonei a consentire ai lavoratori di superare la crisi e di non perdere il proprio posto di lavoro. Si chiede pubblicamente al ministro, Nunzia Catalfo, al presidente della Regione, Nello Musumeci e all’assessore regionale al lavoro Antonio Scavone di voler estendere il diritto di precedenza alla riassunzione maturato per la stagione in corso anche per l’anno 2021 integrando urgentemente con proprie normative le norme di legge in atto vigenti. E’ opportuno oggi dare un po’ di tranquillità e serenità a quelle migliaia di lavoratori e lavoratrici che non verranno riassunti per l’anno in corso e con le norme attuali rischiano di perdere il diritto di riassunzione e l’avviamento al lavoro anche per l’anno successivo. Si ricorda altresì che i lavoratori si troveranno scoperti per due anni di contributi e quindi anche penalizzati per la copertura contributiva ai fini pensionistici, un dramma nel dramma”.

“L’impegno per gli stagionali è una battaglia che, “nell’assenza ed estraneità” di altri e non di questo sindacato, la Fisascat Cisl sta già portando avanti da tanti anni mettendoci il cuore e la faccia, sin da quando nessuno si occupava di questa emergenza o peggio la sottovalutava. Oggi questa emergenza purtroppo rischia di arrivare adesso al punto di non ritorno e adesso più che mai occorre fronte comune per far valere i diritti dei lavoratori. Si richiede al presidente della Regione Sicilia On. Musumeci, all’assessore regionale al Lavoro, all’assessore regionale al Turismo e all’Ars misure concrete, immediate e attuative nei confronti dei lavoratori del Turismo Commercio e Servizi che sono senza lavoro e senza indennità e fuori da tutti gli ammortizzatori sociali, al fine di evitare traumatiche conseguenze di carattere economico e sociale ai lavoratori Siciliani. La Sicilia è la Regione che non sta attuando misure concrete nei confronti dei lavoratori del settore turismo, commercio e servizi, i lavoratori ridotti in miseria e senza prospettive di lavoro, ridotti alla fame. Dovè la classe politica politica siciliana regionale, nazionale e locale che dovrebbe supportare politicamente le problematiche di questi lavoratori? Si ricorderanno di questi lavoratori solo nei periodi elettorali”.

“Le famiglie degli stagionali del turismo – afferma Pancrazio Di Leo, segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl Sicilia – ormai non hanno più un euro e non sanno come affrontare l’inverno che verrà. Il Governo non ha nemmeno corrisposto ancora il bonus da mille euro ai lavoratori stagionali. I lavoratori attendono risposte e intanto sono rimasti senza soldi e in una condizione sociale ed economica a dir poco drammatica. E’ un’indecenza, non c’è rispetto per la dignità di tutti questi lavoratori che sono fondamentali per il turismo e per l’economia del Paese ma a cui non vengono riconosciuti i legittimi diritti e persino nemmeno quello di poter sopravvivere. Qualcuno ha deciso di abbandonare i lavoratori al proprio tragico destino senza indennità e senza lavoro. L’Inps e il governo tacciono, noi invece lotteremo contro questa vergogna senza precedenti. La battaglia è appena iniziata”.

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