La Corte costituzionale “ha ritenuto non fondate le questioni relative all’esclusione legislativa di Aspi dalla procedura negoziata volta alla scelta delle imprese alle quali affidare le opere di demolizione e di ricostruzione del ponte di Genova. La decisione del Legislatore di non affidare ad Autostrade la ricostruzione del Ponte è stata determinata dalla eccezionale gravità della situazione che lo ha indotto, in via precauzionale, a non affidare i lavori alla società incaricata della manutenzione del Ponte stesso”. E’ quanto comunica l’ufficio stampa della Consulta in attesa delle motivazioni della sentenza, dopo che il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli aveva annunciato che sarà Autostrade a gestire il nuovo ponte. Autostrade per l’Italia (Aspi), scrive in una nota, che “nel corso di questi due anni, ha supportato in ogni modo la realizzazione del nuovo viadotto sul Polcevera facendosi carico della totalità delle spese di demolizione e costruzione”.
(ITALPRESS)

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