Palazzo dei Giurati, sede del Municipio di Taormina

TAORMINA – Il Comune di Taormina accelera i tempi per attuare il nuovo regolamento che disciplinerà l’attuazione della democrazia partecipata a Taormina. Si tratta di uno strumento del quale il Comune si è dotato approvando nelle scorse settimane un apposito regolamento che disciplina la normativa istituita nel 2014, nella quale si prevede l’obbligo per i Comuni di destinare almeno il 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente, mediante forma di democrazia partecipata, ovvero utilizzando “strumenti che coinvolgono la cittadinanza per la scelte di azioni di interesse comune”. E’ stato ora emesso un apposito avviso alla cittadinanza.

“Comunichiamo a tutti i cittadini residenti a Taormina – afferma l’assessore ai Servizi Sociali, Francesca Gullotta – che è stato elaborato e già reso noto anche sul sito istituzionale dell’ente un avviso per il coinvolgimento della cittadinanza nella scelta di azioni di interesse comune, ai sensi dell’art. 6 della L.R. 5/2014, per l’utilizzo delle risorse regionali che questo Ente è obbligato a spendere con il contributo attivo di tutta la comunità. Tutti i cittadini, pertanto, potranno avanzare istanze, suggerimenti e proposte, quale forma di Democrazia Partecipata per la realizzazione di progetti di intervento e servizi utili alla collettività. Ciò in ottemperanza a quanto disposto dalla normativa sopra richiamata, sino alla concorrenza della complessiva somma di 11 mila 730,50 euro (2% cioè di € 586.524, 67). Gli interessati potranno partecipare anche ad un incontro di informazione nella sala consiliare previsto per il 2 luglio”.

Le aree tematiche saranno le seguenti: aree verdi e arredo urbano; ambiente ed ecologia; politiche giovanili; attività scolastiche ed educative; attività sociali; attività culturali, sportive e ricreative; salute e servizi sanitari.

Si intende, quindi utilizzare la quota, stimata in 11 mila euro circa, dei trasferimenti regionali di parte corrente per realizzare delle azioni concrete che gli stessi cittadini proporranno e sulla base delle cui indicazioni il Comune dovrà poi agire di conseguenza. La necessità è quella di non ripetere gli errori del passato, quando il Comune è stato già costretto in alcune circostanze a dover restituire le somme alla Regione. Per quanto riguarda l’anno 2019, lo scorso febbraio, il Dipartimento regionale delle Autonomie locali ha inserito anche Taormina tra i comuni inadempienti totalmente o parzialmente in Sicilia sulla spesa dei fondi della democrazia partecipata. Per questo si è reso necessario restituire alla Regione la somma di 15 mila 542 euro. Errori e disattenzioni che il Comune non vuole più ripetere.

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