Roberto Russo, 25 anni

TAORMINA – C’è anche il taorminese Roberto Russo in un team di giovani che da tutta Italia e anche dall’estero provano a sfidare la crisi con l’innovazione, il talento e soprattutto tanta voglia di valorizzare le bellezze del Bel Paese.

Roberto, 25 anni, figlio di una stimata famiglia taorminesi, è uno dei ragazzi della Perla dello Ionio che si sono formati lontani dalla propria città: si sta affermando con pieno merito, sta costruendo il suo futuro tassello dopo tassello ma non ha perso di vista la sua città, che è diventata parte integrante del progetto Act4Italy.

Supportiamo il turismo e la cultura italiana oggi, rendiamo sostenibile il domani: è la mission di Act4Italy, una start-up di oltre 50 volontari Under 30, provenienti da 16 regioni, tra i quali anche Roberto Russo, impegnati in 20 ambiti tematici ed animati dalla volontà di mettere a disposizione le proprie competenze per aiutare l’Italia a risollevarsi in questo momento di difficoltà. Questi giovani hanno l’incrollabile ed ammirevole certezza che il patrimonio naturale, storico e culturale del nostro Paese siano uno dei beni sui quali si può e deve puntare, l’humus sul quale far leva per far ripartire anche l’economia.

“A dicembre 2019 – racconta a BT Roberto Russo – ho iniziato il dottorato di ricerca all’EPFL di Losanna, e prima di ciò ho lavorato e studiato a Torino. Come molti altri “fuori sede” sono molto legato alla mia città, Taormina, non solo per la famiglia e gli amici storici, ma anche per la sua bellezza, la sua storia e cultura”. 

“Durante il lock-down ciascuno di noi ha dato, nel suo piccolo, il proprio contributo, rispettando le limitazioni necessarie a salvare più vite possibili. Tuttavia, durante le prime settimane di smart-working, mi sono chiesto come poter personalmente dare un piccolo contributo concreto. Sono venuto, quindi, a conoscenza di un’iniziativa, Act4Italy nella sua fase embrionale grazie alla rete di colleghi universitari di Torino e Milano. Mi sono buttato in questo progetto a capofitto e vi ho trovato il modo di aiutare concretamente il mio Paese, la mia Città e tutte quelle realtà che come Taormina vivono di Cultura e Turismo”.

“Siamo partiti in poco meno di una dozzina e oramai siamo più di 50 volontari da tutta italia e alcuni anche dall’estero. L’idea di fondo del progetto è molto semplice ed è basata su due punti, uno di breve termine e uno di lungo termine, perché sì, bisogna ripartire, ma bisogna farlo con il piede giusto. Il nostro portale, act4italy.com, online dallo scorso maggio, permette alle attività commerciali culturali e turistiche di mettere in evidenza dei buoni della durata di 15 mesi che possano essere acquistati, il tutto senza che la nostra piattaforma applichi alcuna commissione. Ciò rappresenta l’obiettivo di breve termine, dare liquidità immediata ad un settore che ha sofferto pesantemente le vicende di questi mesi”.

i protagonisti di Act4Italy

“L’obiettivo di lungo termine è ripartire con il piede giusto, creare un futuro più sostenibile per il settore culturale e turistico. Con sostenibilità non intendiamo solo gli aspetti ambientali, ma anche quelli sociali ed economici per come declinati dall’agenda delle Nazioni Unite per il 2030. Per questo sul nostro sito evidenziamo come ciascuna attività, nel suo piccolo, s’impegna a perseguire tali obiettivi, per questo tentiamo di sensibilizzare a tal proposito il pubblico e diamo consulenze gratuite in merito alle attività che si iscrivono alla piattaforma”. 

“Penso che questo momento, indubbiamente di crisi, sia il momento più opportuno per rimboccarsi le maniche e capire cosa nella gestione turistica della nostra città in questi anni non abbia funzionato, sia insomma il momento di costruire un piano concreto per il futuro, poggiato su basi solide, sono certo che la ripresa ci sarà, ma non sarà istantanea per questo bisogna costruire un sistema resiliente, che riesca ad affrontare i momenti di difficoltà senza crollare. Un punto sul quale consiglieri di focalizzarsi in modo chiaro ed attento è la destagionalizzazione: non è più possibile, al giorno d’oggi, che la nostra città ricca di così tante risorse culturali, turistiche, artistiche e culinarie, sia attiva solo durante la stagione estiva. Anche questo significa costruire un sistema resiliente”.

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