Eddy Tronchet

TAORMINA – Eddy Tronchet, imprenditore turistico taorminese scrive una lettera al Ministero dell’Interno e all’Ambasciata USA per protestare sulla vicenda dei turisti americani giunti in Sardegna, bloccati in aeroporto e fatti ripartire. La comitiva di dieci persone è arrivata con un jet privato. Cinque americani, in sostanza, non sarebbero potuti entrare, gli altri avrebbero dovuto fare la quarantena e hanno deciso di non rimanere. Polemiche roventi adesso si sono scatenate sulle normative per l’arrivo da Paesi non Schengen.

Ecco il testo della lettera inviata al Ministro dell’Interno da Tronchet:

Cacciata dall’Italia dovrebbe essere lei signora ministra e non quel gruppo di turisti Statunitensi arrivati a Cagliari con un Jet privato dal Colorado e trattati come delinquenti dalle forze dell’ordine dietro precisa indicazione del suo ministero! Follia! Non ci sono aggettivi per definire quella sciagurata espulsione dal nostro paese, dall’Italia paese di accoglienza per eccellenza e che vive anche grazie al turismo internazionale , del quale gli Americani rappresentano la punta di diamante!

I fatti sono eloquenti. Due giorni fa arriva dal Colorado un gruppo misto di turisti con bambini di varia nazionalità partiti dagli USA con destinazione la Sardegna dove avrebbero soggiornato in un hotel di lusso e poi in una villa. Prima del volo essi avevano ottenuto tutte le garanzie di poter raggiungere e soggiornare nel nostro paese. Arrivati all’aeroporto di Cagliari cinque di loro si sono visti negare l’ingresso, in quanto cittadini americani, sono stati costretti di rimanere in aeroporto senza alcuna assistenza. Avendo dei bambini hanno pregato di farli dormire almeno una notte in un albergo a spese loro, di fare il test a spese loro, di sottoporsi alla quarantena, ma niente di tutto questo hanno ottenuto davanti alle irremovibili posizioni della prefettura e del governo italiano che li ha semplicemente espulsi. Assieme a loro sono rientrati per solidarietà anche gli altri turisti di nazionalità diversa e sono approdati poco dopo in Inghilterra.

La gravità di questi fatti dimostra pienamente quanto possa essere inadeguato un governo formato da incompetenti burocrati dal cervello condizionato, impediti dal comprendere il danno d’immagine che questa storia può avere sul nostro paese.

Ciò che spesso non si riesce a capire è proprio l’importanza del sapere dare la migliore immagine di se nelle più svariate condizioni e circostanze. Nessuno è costretto di venire in Italia o di visitare le nostre città d’arte. Il turista straniero deve sentirsi ben voluto, accolto come se fosse a casa propria, sostenuto nei momenti di difficoltà. Il governo italiano PD-M5S ha agito nel peggiore dei modi, privo di oculatezza, di buon senso, quel buon senso richiesto fortemente dal presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, che cosi si esprime:

“L’interpretazione restrittiva della norma ha inflitto un grave danno alla credibilità turistica internazionale della Sardegna” Non solo alla Sardegna, mi permetto di aggiungere, bensì all’Italia tutta! Quando gravi episodi si verificano nel nostro territorio, è a tutto il sistema Italia che si infligge un danno d’immagine!

Un governo italiano che agisce secondo una logica perversa e pericolosa, miope davanti alla realtà dei contesti socio-economici in divenire e che sta portando la gente all’esasperazione.

In Sicilia approdano giornalmente decine e centinaia di clandestini che violano le nostre leggi, creando problemi logistici, sanitari, economici, amministrativi e politici. In questo caso le leggi si interpretano diversamente e la flessibilità diventa la regola.

In Sardegna giunge legalmente con un aereo privato una comitiva di turisti americani, britannici e neozelandesi e il governo italiano ritiene opportuno di seguire una normativa discutibile e vieta l’ingresso a quei cittadini statunitensi espellendoli dal nostro paese! Vergogna!

Lei signora ministro, prima di rassegnare le dimissioni, dovrebbe richiamare quella comitiva, pagare le spese di viaggio, risarcire quel gruppo per il danno che gli ha provocato, chiedere scusa all’ambasciatore degli Stati Uniti d’America. Ovviamente non farà nulla di tutto questo.

Assieme a tantissimi italiani ci adopereremo affinché questo inappropriato governo cada il più presto possibile ridando il voto ai cittadini e scegliendosi governanti intelligenti e meritevoli della nostra fiducia!

Edward Tronchet

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