una splendida panoramica di Giardini Naxos

GIARDINI NAXOS – “Il nostro territorio ha bisogno di un piano urbanistico comprensoriale. O si fa così o assisteremo ad altri disastri e nuove speculazioni”. L’Amministrazione uscente di Giardini lancia un appello ai comuni di Taormina, Letojanni e Castelmola e il monito è del sindaco Nello Lo Turco che così si è rivolto ai sindaci dei comuni del primo polo turistico siciliano, ritenendo opportuno che nei prossimi mesi si debbano gettare le basi per un patto a quattro sulla pianificazione urbanistica del territorio. “Spero che chi verrà dopo di me decida di perseguire questa strada e che i sindaci in carica dei comuni più vicini siano d’accordo nel ritenere che bisogna avere una visione omogenea del territorio, altrimenti assisteremo a scelte differenti e anche paradossali a volte a distanza di pochi chilometri o persino nei tratti in cui i nostri comuni sono confinanti”. Lo Turco spinge, insomma, nella fase finale ormai del suo mandato affinché si possano creare i presupposti e gettare le basi per un vero e proprio Piano regolatore comprensoriale. Il messaggio che viene ribadito, senza troppi giri di parole, è che da soli non si va più da nessuna parte ed è il medesimo monito che era stato lanciato anche su altri settori, come ad esempio il trasporto urbano.

I tempi non saranno brevi ma la strada da seguire sembra tracciata e appare praticamente inevitabile in un territorio che appare saturo e dove si è già costruito abbastanza, sin troppo, eppure i nuovi maxi-progetti non mancano mai. L’esempio più eloquente sul quale solo in extremis si è arrivati ad una soluzione risolutiva è quello della portualità, con Giardini che vuole completare e ristrutturare il suo porto turistico a Schisò e Taormina dove per tanti anni si era prospettata la realizzazione di un porto a Villagonia. Solo la bocciatura alla fine disposta dal Consiglio comunale taorminese, a suo tempo, ha bloccato il progetto per un marine a Villagonia che sarebbe nato a poca distanza da quello di Naxos, ma per un ventennio è andata avanti una guerra all’insegna del campanilismo che ha anche spostato l’attenzione da altre situazioni in cui poi sia Taormina che Giardini sono diventate “preda” della cementificazione e così anche a Letojanni. Ecco perché per il futuro si dovrà tentare di salvare il salvabile e cercare di fare scelte che possano avere una parvenza di visione organica del territorio.

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